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Italia di Navigazione (1946 - 1998)
ITALIA DI NAVIGAZIONE S.P.A. - GENOVA
Il 10 agosto la “Colombo”, in rotta per Trieste, a causa di una fitta nebbia sul fiume Tago a Lisbona, entrò in collisione con il mercantile “Ana Mafalda” (Cia Nacional). Le navi entrarono in collisione all’entrata del porto, le riparazioni provvisorie furono fatte a Lisbona, poi la nave proseguì per Genova dove entrò in bacino per le riparazioni definitive. La riduzione dei viaggi sul Nord Atlantico da 42 a 35 e il declino dell’immigrazione causò una diminuzione dei passeggeri trasportati del 18,8% (52.890 contro i 65.100 del 1970). Il Totale dei passeggeri trasportati furono 169.000 in 95,5 viaggi e 44 crociere con una diminuzione del 2,3%.

Nel 1972 la “Leonardo da Vinci” iniziò la linea effettuando una “Crociera African Safari” della durata di 50 giorni con i seguenti scali: Martinica, Dakar, Freetown, Luanda, Durban, Cape Town, Tristan de Cunha, Rio de Janeiro, Bahia, S. Juan de Portorico, St.Thomas. Fu la prima volta che l’Italia si presentò nelle acque africane.

Nello stesso anno vennero acquistate sul mercato di seconda mano in Danimarca sei unità da carico, da impiegare in un servizio per le Americhe più rapido ed economico in sostituzione delle “Liberty”, ormai superate per velocità di servizio e rapidità di operazioni di carico. Le navi destinate alla linea del Brasile – Plata erano “D’Azeglio” (ex “Nebraska”) consegnata nel settembre, “Crispi” (ex “Wiscousin”) consegnata a ottobre e “Mazzini” (ex “Alberta”) consegnata a novembr:, tre navi gemelle del 1966 costruite in Norvegia e acquistate dalla compagnia DFDS . Le altre tre furono destinate alla linea del Nord Pacifico e vennero acquistate in Inghilterra dalla inglese Ben Lines: “Da Noli” (ex “Benledi”) a ottobre, “Da Verrazano” (ex “Benalbanach”) a novembre e “Da Recco” (ex “Benwyvis”) a dicembre. Le tre unità erano state costruite in Scozia tra il 1965 e 1967 e avevano una capacità per 12 passeggeri, ma non furono utilizzate per tale servizio, in quanto il trasporto passeggeri fu sospeso. Le sei navi furono acquistate a un prezzo di circa 5-6 miliardi di lire.

Con l’entrata in servizio di queste ultime, la “Paolo Toscanelli”, partita da Vancouver per il suo ultimo viaggio il 27 settembre, fu disarmata a Napoli il 20 ottobre 1972 e venduta per demolizione a Vado Ligure. I “Liberty” furono tutti disarmati: “Nereide” e “Tritone” dopo 68 viaggi ,”Vesuvio” dopo 60 e “Stromboli” dopo 71 viaggi. In termini di occupazione, sulle quattro “Liberty” erano imbarcati complessivamente 144 marittimi ai quali vanno aggiunti i 194 imbarcati sulle tre “Elettricisti” e sulla “Toscanelli”, per complessive 338 persone su 8 navi. Sulle nuove navi vennero invece imbarcati complessivamente 202 con un saldo passivo di 136 marittimi e due navi. Dopo le ultime traversate da Vancouver (8 giugno partenza del “Pacinotti”, 13 settembre “Ferraris” e 5 novembre “Volta”), le tre classe “Elettricisti” furono cedute al Lloyd Triestino di Trieste. Tra aprile e maggio la “San Felice” e la “Capitan Angelo” terminarono il periodo di noleggio. La “Cristoforo Colombo”, dal 10 maggio al 18 giugno, effettuò lavori di ammodernamento alle caldaie. La “Leonardo da Vinci”, con base New York, effettuò crociere alle Bermuda e Carabi, tra le quali quella la “Crociera African Safari”, con partenza da New York il 4 gennaio e rientro il 23 febbraio.

Per il rinnovamento della flotta da carico, a dicembre furono ordinate alla Italcantieri di Genova Sestri due turbonavi multifunzionali con una velocità di 23,5 nodi: “Americana” e ”Italica”. Le sistemazioni per il carico consistevano in sette compartimenti cellulari per 1079 container da 20 piedi , due stive per carichi vari, cinque cisterne per 1100 mc e un ponte mobile per operazioni roll on roll off.

La “Raffaello” fu impiegata per la crociera di Capodanno partendo da Genova il 27 dicembre diretta a Cannes, Palma, Gibilterra, Casablanca, Cannes e rientrando a Genova il 2 gennaio 1973.

Il 4 gennaio 1973 la “Michelangelo” partì da New York per la crociera in Sud America (“Carribean Brazil Adventure Cruise”) scalando: Port Everglades, St Thomas, Curaçao, Grenada, Rio de Janeiro, Bahia, Martinica, St. Marten, S. Juan, Port Everglades. Rientrò a New York il 1 febbraio. Il 14 gennaio, la “Giulio Cesare” arrivò a Napoli dal Plata con una grave avaria al timone (avaria alla viratrice di bordo avvenuta durante la sosta a Buenos Aires). Risultata troppo costosa la riparazione (per riparare il danno si doveva sostituire il volano della viratrice costruendo il pezzo) e considerato eccessivo il prezzo dei lavori per il mantenimento in classe la nave, quest’ultima fu messa in disarmo. L’equipaggio della “Giulio Cesare” era di 470 marittimi, in gran parte personale di camera. La nave venne venduta per demolizione il 20 aprile alla Società Terrestre Marittima di La Spezia per 400 milioni di lire. Rimorchiata dal rimorchiatore “Ariel” lasciò il porto partenopeo il giorno 7 maggio giungendo al la Spezia l’11 maggio.

Sulla linea del Plata venne messa la “Cristoforo Colombo”, sottratta alla linea Nordamericana con un beneficio per lo stato di 1.300 milioni di sovvenzioni, annue essendo la nave tolta da una linea passiva e trasferita su una linea attiva. La nave effettuò la prima partenza da Napoli (via Genova) per il Plata il 1 febbraio, alternando poi le partenze da Genova e Trieste (Trieste, Napoli, Genova, Cannes, Barcellona, Lisbona, Rio de Janerio, Santos, Montevideo e Buenos Aires). Le sistemazione furono ammodernate in due classi: 172 di prima classe e 932 di turistica. L’”Augustis” continuò a operare da Napoli.

Il 28 febbraio 1973 venne sottoposta al Parlamento italiano la proposta della fine di tutti i servizi passeggeri della Finmare sulle lunghe distanze a partire dal 1978. Il Gruppo Finmare aveva infatti accusato per l’anno 1972 una perdita complessiva di 200 milioni di dollari. Come primo provvedimento, venne sospeso il servizio passeggeri dall’Adriatico per il Nord America. Nel 1973 l’importo delle sovvenzioni statali aveva raggiunto i 48,2 miliardi di lire.

Il 28 settembre la “Raffaello”, al comando del cap. Dario Visintini, dovette sospendere il viaggio a 40 miglia da Napoli per un’avaria all’apparato motore (danneggiata un elica). Rientrata a Genova il 29 vi sostò sino al 6 ottobre per i necessari lavori di riparazione con sostituzione dell’elica, con i 1144 passeggeri a bordo a spese della Società.

A inizio anno lo “Stromboli” e il “Vesuvio”(disarmata a febbraio) furono demoliti a La Spezia; il “Tritone”(disarmata a febbraio) e il “Nereide” furono invece demoliti a Vado Ligure dalla ditta Riccardi. La “Michelangelo” e “Raffaello”, nel 1973, vennero ristrutturate in due classi con 843 passeggeri in prima classe e 772 in turistica, l’equipaggio fu ridimensionato a 680/700 persone. La “Leonardo da Vinci” fu ristrutturata portando la capacità a 359 in prima classe e 681 in turistica, eliminando così la terza classe sul Nord Atlantico.

La Guerra arabo-israeliana dell’ottobre 1973 causò l’incremento del prezzo del bunker. Di conseguenza, a novembre, gli scali di Lisbona, Barcellona e Madera furono cancellati. La Società, a fine anno, aveva trasportato in totale 149.645 passeggeri in 84 ½ viaggi e 51 crociere, con un declino del 5% in totale. Il Nord Atlantico ebbe una riduzione del 40%, da 35 a 21 viaggi, avendo riposizionato la “Colombo”, con un trasporto totale di 39.186 passeggeri. Sulla linea del Brasile – Plata furono trasportati 30.001 passeggeri e sul Sud Pacifico 13.435 passeggeri, con un incremento del 8,5%. Il booking delle crociere crebbe del 7,4%.

Il 4 gennaio 1974 la “Leonardo da Vinci” partì da New York con le sole sistemazioni di prima classe prenotate per la crociera in Mediterraneo (40 giorni), scalando Port Everglades, Dakar, Casablanca, Napoli, Pireo, Haifa, Napoli, Cannes, Barcellona, Palma, S. Juan e Port Everglades. La Società si trovò però costretta a cancellare la partenza della “Michelangelo” del 5 gennaio da Genova per New York e le sette seguenti Crociere nei Carabi causa difficoltà di ottenere il bunker a New York. A causa dell’aumento del costo del carburante venne messa una sovrattassa del 20% sulla tariffa ordinaria.

La “Leonardo da Vinci” compì una nuova serie di Crociere ai Carabi con partenza da Port Everglades dal 16 marzo al 18 maggio. La “Leonardo” fu inoltre sottoposta a lavori per la riduzione a due classi passeggeri: 603 posti in prima classe e 681 in turistica. La “Michelangelo”, arrivata a Genova il 4 gennaio dalla crociera, riprese il mare il 9 febbraio sulla linea celere del Nord America. Arrivata a Genova il 18 aprile, dopo un periodo di disarmo a causa del costo eccessivo del bunker, entrò in bacino per lavori di riclassifica riprendendo il mare il 31 maggio.

Oltre a settantaquattro viaggi di linea, la Società effettuò quarantasette crociere delle quali trentasette alle Antille con 27.427 passeggeri e dieci nel Mediterraneo, culminate con la crociera dal 26 luglio al 18 agosto della “Michelangelo” al comando del cap. Benedetto Biaggini e al completo di passeggeri: partita da Genova fece scalo ad Alicante, Lisbona, Londra, Hammerfest, Trondheim, Bergen, Oslo, Vigo, Barcellona.
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A cura di: Maurizio Gadda