Homepage Armatori Italiano English Française
Italian Maritime Academy (IMA) ed Italian Maritime Academy Technologies (IMAT)
Picciotto
Cultura Navale
Collegio Nazionale Capitani Lungo Corso e Macchina
Daniele Alletto
Maxi-web.it
Air Naval
navichepassione
Torre d'aMare
ATENA
Italia di Navigazione (1946 - 1998)
ITALIA DI NAVIGAZIONE S.P.A. - GENOVA
I due nuovi transatlantici inizialmente furono chiamati “Guglielmo Marconi” e “Enrico Fermi”, ma il 17 febbraio la Società Italia annunciò i nuovi nomi :“Michelangelo” e “Raffaello”. La “Michelangelo” fu varata a Genova presso l’Ansaldo il 16 settembre, madrina Laura Segni consorte del Capo dello Stato. L’importo delle sovvenzioni statali per quell’ anno furono di 16,9 miliardi di lire

La “Etna” fu ceduta alla Società Santa Rosalia di Palermo poi demolita nel giugno 1963. La “Cristoforo Colombo” entrò in bacino a Genova il 21 dicembre per due mesi, dove venne sottoposta a un lungo restyling, incluso due set di stabilizzatori Denny Brown .Dopo i lavori la capacità fu portata a 1091 passeggeri: 229 in prima classe, 222 in classe cabina e 640 in turistica.

Il 16 gennaio 1963 la “Vulcania”, a causa di una fitta nebbia, incagliò a Venezia e fu recuperata alcune ore dopo da 4 rimorchiatori, proseguendo così il suo viaggio. Con partenza il 15 febbraio da New York la “Leonardo da Vinci” effettuò una crociera mediterranea della durata di 51 giorni, percorrendo 14.148 miglia e trasportando 447 passeggeri. Il 2 marzo rientrò in servizio la ringiovanita “Cristoforo Colombo”, arrivando a New York il giorno 11 con 1083 passeggeri. Il 24 marzo fu varata a Trieste la “Raffaello”, con madrina Giulia Merzagora consorte del Presidente del Senato.

Nel 1963 furono acquistate dal Lloyd Triestino di Trieste le tre motonavi tipo “Australia”: ”Australia” il 4 aprile, “Oceania” il 6 maggio e “Neptunia” il 20 ottobre, sostituite sulla linea Australiana dalle nuove “Galileo Galilei” e “Guglielmo Marconi”. Le tre unità furono sottoposte a lavori di trasformazione per le esigenze della linea: 106 passeggeri in cabine di prima classe, singole doppie e triple tutte con servizi e 446 in turistica, equipaggio 236 persone. Le navi rientrarono in servizio sulla linea Genova – Valparaiso sostituendo la classe “Navigatori”, cedute al Lloyd Triestino. La Società triestina le utilizzò come navi da carico con posti per 12 passeggeri e le impiegò sulla linea commerciale per il Sud Africa via Suez.

La “Donizetti”, ex “Australia”, il 9 giugno partì in viaggio inaugurale al comando del cap. Salvatore Schiano, sostituendo la “Antoniotto Usodimare. La “Verdi”, ex “Oceania”, partì il 7 luglio al comando del cap. Luigi Oneto, rilevando la “Marco Polo” e la “Rossini”, ex “Neptunia”, il 19 dicembre al comando del cap. Curzio Franchini; la nave aveva ritardato l’entrata in linea in quanto la consegna da parte dei Cantieri della “Guglielmo Marconi” era stata posticipata a causa di scioperi delle maestranze e, inoltre, fu trattenuta dal Lloyd Triestino per effettuare tre viaggi extra in Australia. La “Rossini” arrivò a Valparaiso il 16 gennaio 1964 e tornò a Genova il 18 febbraio. Le nuove navi ridussero il viaggio da 31 a 28 giorni, effettuando 16 viaggi annui, due in più della classe “Navigatori”. La “Verdi” fu la prima nave a effettuare una crociera nelle acque cilene durante le feste natalizie.

Nel mese di aprile 1964 la “Verdi”, in rotta per Tenerife con 310 passeggeri a bordo, fuori dallo stretto di Gibilterra entrò in collisione con la petroliera liberiana “Pentelikon” a causa di una fittissima nebbia, riportando ingenti danni alla prua. Dovette quindi essere presa a rimorchio fino a Gibilterra dal rimorchiatore d’alto mare norvegese “Herkules” e rientrare quindi a Genova per le riparazioni definitive, il viaggio fu cancellato.

Dal 19 agosto al 16 novembre furono eseguiti lavori di ammodernamento sulla “Giulio Cesare”, portando la capacità a 215 passeggeri in prima classe e 858 in turistica, la sala da ballo di prima classe di poppa fu trasformata in cinema con 250 posti e il Lounge di prima classe fu ridecorato in sala da ballo.

Il 10 aprile 1965, di ritorno a Trieste dal suo 197° viaggio a New York , da dove era partita il 25 marzo con 535 passeggeri, viene disarmata la “Saturnia”; seguita il 9 maggio dalla “Vulcania” dopo 194 viaggi, partita da New York il 21 aprile al comando del cap. Silvano Cresciani. Sulla linea venne inserita al posto loro la “Cristoforo Colombo”, che partì da Trieste il 3 giugno per il suo primo viaggio scalando Venezia, Pireo (sostituendo Patrasso), Messina, Palermo, Napoli ,Gibilterra, Halifax (in andata) e New York, dove arrivò il giorno 16 con 606 passeggeri.

L’11 marzo la “Michelangelo” effettuò finalmente le prove in mare, dove per 24 ore tenne la velocità di 29 nodi, il 17-18 marzo effettuò le prove ufficiali raggiungendo 29,15 nodi sulla base misurata Punta Chiappa –Punta Mesco. Il 30 aprile salpò da Genova per la crociera inaugurale di sette giorni a Funchal e Tenerife con 1100 passeggeri. Il 12 maggio la partì invece in viaggio inaugurale per New York al comando del cap. Mario Crepaz; poteva trasportare 1775 passeggeri: 535 in prima classe, 550 in classe cabina e 690 in turistica, con un equipaggio di 725 persone. Disponeva di 11 ponti con tre sale da pranzo ,quelle di prima e di cabina sul ponte vestiboli, quella turistica sul Ponte Principale; tutte e tre estese da murata a murata, tre sale delle feste anch’esse estese per tutta la larghezza della nave; tre sale soggiorno, un cinema teatro, tre night club, tre sale giochi, tre sale di lettura, sei bar, tre coppie di piscine per adulti e per bambini, ampio ponte giochi.

Il 2 giugno 1965 la “Raffaello” lasciò il cantiere San Marco per Trieste e il 6 partì per Genova arrivando tre giorni dopo. Le prove in mare per l’accettazione da parte dell’Italia furono effettuate sulla base misurata Punta Chiappa – Punta Mesco raggiungendo la velocità di 29,76 nodi con punta di 30,428 nodi con meno consumo della sua gemella e senza vibrazioni. Il 7 luglio venne ammainata la bandiera dei C.R.D.A. e issata quella dell’Italia di Navigazione. Il 10 luglio partì per la crociera inaugurale da Genova con 1.200 passeggeri diretta a Cannes, Malta, Pireo e Napoli. Il 25 luglio la “Raffaello” partì per la sua prima traversata atlantica al comando del cap. Oscar Ribari, arrivando a New York il giorno 2 agosto.

Con l’entrata in servizio delle nuove navi la disponibilità annuale di posti offerta sulla linea del Nord America salì da 102.674 a 176.379, con un incremento del 60%. La “Leonardo da Vinci” venne mantenuta in linea per il Nord America con Napoli come porto terminale nella stagione estiva e impiegata a New York per crociere nei Carabi durante la stagione invernale. Nell’inverno tra il 1965 e 1966 lo scafo delle “Colombo” e “Leonardo” furono pitturati di bianco per analogia con gli scafi delle nuove navi, abbandonando il colore originale nero caratteristico.

A settembre la “Saturnia” venne venduta per demolizione alla Società Terrestre Marittima e lasciò Trieste per la Spezia, dove giunse il 7 ottobre, a rimorchio del rimorchiatore “Vortice”. Poche settimane più tardi, il 2 novembre, la “Vulcania” venne venduta per lire 776.000.000 alla Sicula Oceanica SA (SIOSA) di Palermo (Grimaldi), entrando in cantiere a Trieste per essere convertita in unità di crociera. Il 1 gennaio 1966 assunse il nuovo nome “Caribia”, rientrando in linea nel febbraio 1966 tra Inghilterra – Spagna – Indie Occidentali e poi in crociere mediterranee. Dal 17 agosto al 14 novembre vennero eseguiti i lavori sulla”Augustus” con l’istallazione di un nuovo cinema-teatro e rifacimento delle accomodazioni come sulla “Giulio Cesare”.

Nonostante l’imponente campagna pubblicitaria, la “Michelangelo” e “Raffaello” delusero come richiamo per la clientela e si rivelarono un insuccesso non solo dal punto di vista commerciale, ma anche da quello tecnico. Dopo pochi viaggio la “Michelangelo” entrò in cantiere per sostituzione alle eliche in quanto riusciva a raggiungere la velocità contrattuale di esercizio solo a costo di fortissime vibrazioni dello scafo; con le nuove eliche la nave raggiunse i 31,59 nodi. Durante il suo quinto viaggio, il 31 ottobre 1966”, in navigazione nel Nord Atlantico in posizione lat 37° 54’ N long 36° 32’ O, la “Raffaello subì un improvviso incendio in sala macchine, un marinaio aveva rimosso accidentalmente un termometro causando una fuoriuscita di olio su contatti elettrici. Il fuoco fu spento in 90 minuti e la velocità ridotta a soli 17 nodi. Il comandante Ribari, circoscritto il fuoco, nell’impossibilità di continuare il viaggio e trovandosi a 1300 miglia da New York con previsioni di vento a 30 nodi e onde di circa 7 metri, con la sola elica di dritta funzionante, decise di invertire la rotta e di rientrare a Genova dove ormeggiò il 6 novembre. La nave rientrò in servizio il 6 dicembre, sempre al comando del cap Ribari.
Pagina 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11
A cura di: Maurizio Gadda