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Italia di Navigazione (1946 - 1998)
ITALIA DI NAVIGAZIONE S.P.A. - GENOVA
Alle tre navi serie “Elettricisti” venne affiancata sulla linea del Nord Pacifico la “Paolo Toscanelli” serie “Navigatori”. Rientrata dal noleggio al Lloyd Triestino di Trieste aveva effettuato qualche viaggio in Sud America ed era stata convertita nel mese di maggio in nave da carico presso i Cantieri San Rocco (C.R.D.A.) di Trieste, con alloggi per 12 passeggeri e 49 uomini di equipaggio, rientrando in servizio a luglio. Con l’immissione sulla linea delle tre nuove unità, la “Leme” e i “Liberty” vennero trasferiti alla linea commerciale del Sud America. Intanto, a Sestri Ponente fu impostata la “Leonardo da Vinci”, costruzione n. 1550, sullo stesso scalo dove era stata costruita la “Andrea Doria”.

La “Giulio Cesare” rimase per tutto il 1958 sulla linea del nord Atlantico, mentre l’ “Augustus” alternò frequentemente viaggi in Sud America con tre viaggi il 30 marzo, 10 ottobre e 19 novembre. In gennaio, la “Nereide” tornò per un singolo viaggio alla linea del Nord Pacifico ritornando il 5 marzo.

Il 7 dicembre venne varata a Genova la “Leonardo da Vinci”, madrina fu Carla Gronchi consorte del Capo dello Stato. L’effetto della recessione americana e le maggiori regole restrittive per l’immigrazione si tradussero in una diminuzione del 2,2% del trasporto passeggeri verso il Nord America che per il 1958 fu per un totale di 209.795 in 112 viaggi. Verso Brasile - Plata i passeggeri furono 34.234 e per Valparaiso 13.275

Nel marzo 1959, la “Saturnia” introdusse lo scalo di Dubrovnik sulla rotta Trieste – New York. Sulla linea del Nord America la diminuzione del traffico passeggeri aumentò al 25,96%.

Sulle navi tipo “Navigatori” fu modificata l’offerta di posti: “Marco Polo”, 87 in prima classe, 520 in classe cabina e 129 in turistica; “Amerigo Vespucci” e “Antoniotto Usodimare”, 90 in prima classe, 518 in classe cabina e 129 in turistica.

L’estate fu costellata da molti scioperi degli equipaggi per i contratti, il trasporto annuale ne risentì:

Rotta Nord Atlantico 78.194
Rotta Brasile-Plata 24.680
Rotta Valparaiso 11.551




Gli anni '60


Dopo 25 giorni di lavori, il 27 marzo 1960, la “Marco Polo” partì per Valparaiso con 69 nuove cabine a due e quattro letti costruite al posto dei due grandi dormitori, riducendo da 520 a 430 i posti letto. Il viaggio dell’ “Antoniotto Usodimare” del 21 aprile fu cancellato per eseguire gli stessi lavori di ristrutturazione.

Il 16 aprile la “Leonardo da Vinci” lasciò Genova Sestri Ponente per le prove a mare e il 13 maggio, dopo la sosta in bacino, raggiunse nelle prove la velocità massima di 24,50 nodi per un ora e i nodi 23,00 per 36 ore prima di rientrare a Genova alle ore 08.00 del giorno 15. L’indomani la nave salpò ancora per effettuare la velocità di accettazione, raggiungendo i nodi 25,41 per oltre nove ore con la punta di nodi 25,60. Consegnata il 15 giugno, il 18 partì per una crociera al comando del cap. Armando Pinello con 600 invitati diretta all’isola di Caprera, Barcellona e Cannes rientrando a Genova il 23 giugno. Il 30 giugno alle ore 11.00 la “Leonardo da Vinci” partì in viaggio inaugurale verso l’ America al comando del cap. Armando Pinelli.

La “Leonardo da Vinci” si sviluppava su 11 ponti dei quali sette adibiti alle sistemazioni passeggeri con 524 cabine, 32 saloni, 3 piscine, passeggiate coperte e scoperte, sale da gioco e ginnastica. Poteva trasportare 1.326 passeggeri: 413 in prima classe, 342 in classe cabina e 571 in classe turistica. Alla prima classe si accedeva per il vestibolo “Leonardo” sistemato sul ponte vestiboli unitamente alla cappella, alla sala da pranzo “Capri”, alla sala da pranzo di classe cabina “Ristorante Tivoli”, al vestibolo “Gioconda” di classe cabina e alla sala delle feste e soggiorno di classe turistica “Salone Atlantico”. Sul Ponte di Passeggiata erano sistemati il salone delle feste di prima classe “Salone degli Arazzi”, di 500 mq e lungo 27 metri, il salone soggiorno di prima classe, salone delle feste e di soggiorno della classe cabina “Salone dei Dipinti” e l’auditorium collegato con tutte e tre le classi. La nave era dotata anche di un autorimessa, di un gruppo ospedaliero e gabinetto radiologico, equipaggio 580 marittimi suddivisi in 48 di Stato Maggiore, 98 sottoufficiali e 445 comuni. (Ufficiali coperta e Marconisti 14, Macchina 21, Camera Famiglia 10, Medici 2 e Intrattenitrice Sociale 1; Sottoufficiali Coperta 7, Macchina 29, Camera 60 ,Infermeria 2; Comuni Coperta 48, Macchina 38, Famiglia 355 Infermeria 4).

In seguito a tali novità, fu così possibile rinormalizzare i servizi:

Linea celere Nord America: "Cristoforo Colombo" e "Leonardo da Vinci"
Linea Napoli – New York: "Augustus"
Linea Trieste – New York: "Vulcania" e "Saturnia"
Linea Sud America: "Augustus" e "Giulio Cesare"
Linea Genova – Valparaiso: "Amerigo Vespucci", "Antoniotto Usodimare" e "Marco Polo"
Linea Italia – Vancouver: "Alessandro Volta", "Antonio Pacinotti", "Galileo Ferraris" e "Paolo Toscanelli"
Linea Italia – Sud America: "Etna", "Vesuvio", "Nereide", "Stromboli" e "Tritone"


Ad aprile la “Conte Biancamano” era stata immessa sulla nuova linea Palermo – Napoli –Barcellona – Halifax – New York con ritorno via Boston – Lisbona – Barcellona – Genova – Napoli e Palermo, ma dopo il terzo viaggio dovette essere disarmata a Napoli per gravi avarie all’apparato motore e il 2 agosto venne venduta alla Società Terrestre Marittima di La Spezia per la demolizione.

Dal 4 giugno la “Leme” venne noleggiata al Lloyd Triestino per un viaggio sulla linea del Sud Africa. Pur rivelatasi ormai superata, venne acquistata dal Lloyd con atto notarile datato 21 novembre e messa in disarmo; venne venduta al cantiere di demolizione SIDEMAR nel 1961. Alla fine della stagione estiva il “Conte Grande” venne noleggiato al Lloyd Triestino per un viaggio emigranti Genova – Australia, rientrando a Genova il 16 febbraio 1961. Al rientro dall’Australia venne disarmato a Genova e poi venduto alla Società Terrestre Marittima di La Spezia per essere demolito il 7 settembre. Una parte della nave venne trasferita al Museo della Scienza di Milano nel nuovo padiglione dedicato alla navigazione.

Nel 1961, la “Cristoforo Colombo” fu sottoposta a lavori di ristrutturazione a Genova: la prima classe fu incrementata, la capacità classe cabina fu ridotta e l’ 80% delle cabine fu dotata di servizi. La nave rientrò in servizio l’8 febbraio, con una capacità di 1196 passeggeri: 297 in prima classe, 242 in classe cabina e 656 in classe turistica. Lavori alla prima e classe turistica vennero eseguiti anche a bordo della “Giulio Cesare“ e poi all’ “Augustus”.

L’”Augustus” partì per il suo 40esimo e ultimo viaggio nel Nord Atlantico l’11 settembre da Napoli arrivando a New York il 22 con 919 passeggeri. Ripartì il giorno seguente con 411 passeggeri per Cadice, Gibilterra Barcellona e Genova arrivando a Napoli il giorno 4 ottobre. Il 15 ottobre rientrò sulla linea del Brasile - Plata dopo sei anni di spola tra Nord e Sud America.

Le convenzioni con lo Stato, scadute il 31 dicembre 1956 in base al R.D.L. 7 dicembre 1936 n. 2802, erano state prorogate al 30 giugno 1957 e poi al 30 giugno 1962, data in cui entrò in vigore la legge 2 giugno 1962 n. 600 che diede nuovo ordinamento ai servizi marittimi di “Preminente Interesse Nazionale”. Una netta svolta nel sistema delle sovvenzioni statali abolì l’integrazione di bilancio e mantenne la sola sovvenzione a forfait, suscettibile di revisione biennale.

L’ 8 novembre furono impostati i due supertransatlantici “Michelangelo” e “Raffaello”, destinati alla linea nordamericana. La costruzione delle due navi di grosso tonnellaggio voluta per motivi di prestigio e giustificata con una valutazione del tutto ottimistica del loro impiego, risultò in seguito anacronistica e fallace. Fu ripetuto l’errore del 1932 con il “Rex” e il “Conte di Savoia”. I passeggeri trasportati sulla linea del Nord America erano calati a 97.763 mentre le due unità con una capacità di 1750 posti ciascuna , nei previsti 30 viaggi annuali ne avrebbero da sole trasportati oltre 105.000.

La “Leonardo da Vinci” partì il 2 febbraio 1962 da New York per la prima crociera in Mediterraneo dalla fine della guerra. Un viaggio circolare con sistemazioni in unica classe di lusso, la capacità fu limitata a 550 partecipanti con servizio e menù di prima classe. La durata fu di 42 giorni scalando Las Palmas, Casablanca, Palermo, Pireo, Istanbul, Rodi, Alessandria, Beirut, Haifa, Siracusa, Messina, Napoli, Genova, Cannes, Palma de Majorca, Gibilterra, Tangeri, Lisbona e ritorno a New York il 16 marzo. A bordo s’imbarcarono 498 passeggeri.
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A cura di: Maurizio Gadda