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Italia di Navigazione (1946 - 1998)
ITALIA DI NAVIGAZIONE S.P.A. - GENOVA
Tra il 1947 e 1949 vennero consegnate le sei motonavi della serie “Navigatori”, ordinate prima del periodo bellico come navi da carico per il programma della legge Benni. Solo tre di esse erano state varate prima dell’armistizio, ma nessuna era entrata in servizio in quanto affondate per azione bellica o sabotate nelle acque dei cantieri costruttori durante la ritirata delle forze tedesche. Le tre unità rimaste sullo scalo, benché anch’esse danneggiate, furono le prime a essere completate trasformando il progetto originario in unità miste con sistemazioni per 520 emigranti in cameroni di terza classe.

“Ugolino Vivaldi”, impostata come “Ferruccio Bonapace”, fu varata dall’Ansaldo il 25 novembre 1945, consegnata il 10 maggio 1947, partì in viaggio inaugurale sulla linea per il Brasile - Plata il 18 maggio al comando del cap. Pietro Calamai. “Sebastiano Caboto”, impostata come “Mario Visentin”, fu varata a Sestri Ponente il 4 novembre 1946 e consegnata a fine aprile 1948 (velocità 15 nodi, 90 passeggeri in classe cabina e 530 in terza classe). Quest’ultima riaprì il servizio per Napoli – Cannes – Barcellona – Tenerife – La Guayra – Curacao – Cartagena – Panama – Buonaventura – Puna – Callao – Arica – Antofagasta – Valparaiso (Sud Pacifico) partendo in viaggio inaugurale da Genova il 4 maggio 1948 al comando del cap. Achille Danè : fu la prima nave italiana ad attraversare il Canale di Panama nel dopoguerra. Lo scalo di La Guayra fu importante per il flusso migratorio verso il Venezuela che nel 1947 fu di 2.292 persone, nel 1950 15.914. La terza unità era “Paolo Toscanelli”, nominativo non assegnato durante la costruzione, varata a Sestri Ponente il 30 gennaio 1947 e consegnata a metà marzo 1948; la nave partì per il Brasile – Plata da Genova il 25 marzo 1948 al comando del cap. Filippo Rando.

Contemporaneamente, si procedette al recupero delle altre tre unità affondate, anch’esse completate come navi miste ma con capienza di 90 passeggeri in classe unica e 612 emigranti in cameroni di terza classe, più tardi denominata turistica ed estesa su sei ponti (precisamente dal basso verso l’alto): sul Ponte D gli alloggi di classe turistica, sul Ponte C gli alloggi e la sala da pranzo di classe turistica, sul Ponte B il vestibolo, la sala di soggiorno e le passeggiate, sul Ponte A il vestibolo e gli alloggi di classe unica; sul Ponte Passeggiata la sala da pranzo, la sala di soggiorno la veranda e le passeggiate di classe unica; sul Ponte Sole bar e piscina di classe unica.

La “Marco Polo”, impostata e varata come “Nicolò Giani”, affondata il 29 aprile 1944, fu consegnata a fine luglio 1948 e partì per il primo viaggio verso il Sud Pacifico il 7 agosto 1948 al comando del cap. Cesare Gotelli.

L’ “Amerigo Vespucci”, varata nel 1942 come “Giuseppe Majorana” e sabotata nell’aprile 1945 dai tedeschi in ritirata, venne consegnata a fine aprile 1949 e partì per il viaggio inaugurale per il Brasile - Plata il 5 maggio 1949 al comando del cap. Pietro Passano poi trasferita alla linea del Sud Pacifico il 5 luglio 1949.

L’ “Antoniotto Usodimare”, varata come “Vittorio Mocagatta” il 16 ottobre 1942, trovata affondata a La Spezia nel dopoguerra e ripristinata a Genova, venne consegnata a metà luglio 1949, dopo aver raggiunto alle prove in mare i 18,24 nodi, e partì il 25 luglio 1949 per il Sud Pacifico al comando del cap. Pasquale Pezzato.

Le prime unità vennero modificate dopo pochi viaggi sull’esempio delle ultime. Con l’entrata in servizio delle “Navigatori” sulle linee del Sud America, la turbonave “Gerusalemme” venne trasferita in servizio sperimentale sulla linea centro-americana per La Guayra, Cartagena e Cristobal dal 23 luglio 1948, rimanendovi sino a settembre quando venne consegnata alla Lloyd Triestino di Trieste per la linea del Sud Africa.

Al termine dei lavori i due “Conti” risultarono completamente rinnovati negli interni e di aspetto più moderno per l’accorciamento dei fumaioli e la nuova linea della prua allungata di circa 4 metri. Il “Conte Grande” poteva trasportare 258 passeggeri di prima classe, 340 in seconda, 390 in terza classe in cabine multiple e 642 emigranti in cameroni. Dopo dieci mesi di lavori e raggiungendo alle prove in mare i 21,80 nodi, partì da Genova in viaggio inaugurale il 16 luglio 1949 al comando del cap. Filippo Rando arrivando a Buenos Aires il 30 luglio. Il “Conte Biancamano” venne consegnato a Trieste il 26 ottobre 1949 dopo le prove in mare nel Golfo di Trieste, poteva trasportare 215 passeggeri in prima classe, 333 in seconda, 392 in terza in cabine multiple e 641 in cameroni. Partì da Genova il 10 Novembre 1949 per il Sud America (Rio de Janeiro – Santos – Montevideo – Buenos Aires) al comando del cap. Luigi Gulinelli; la linea espresso prese da allora la cadenza mensile.

Agli inizi del 1949 la linea per il Nord Pacifico (fino a Vancouver) venne prolungata da Genova a Trieste con la partenza del piroscafo “Tritone” da Trieste il 16 gennaio arrivando a Vancouver il 25 marzo, seguito dallo “Stromboli” il 1 marzo arrivando a Vancouver il 20 maggio e successivamente dagli altri “Liberty”. Le navi, in base alle esigenze di carico, scalavano Marsiglia, Barcellona, Orano, Malaga, Cadice, Tenerife, Puerto Cabello, Curaçao, Cartagena, Cristobal, Punta Arenas, Corinto, Cutuco, La Libertad, S. Josè de Guatemala, Acapulco, Los Angeles, San Francisco, Portland, Seattle, Tracoma e Vancouver, dopo un viaggio di 10.000 miglia. Gli stessi piroscafi vennero usati ancora sulla linea del Sud America a seconda delle esigenze di traffico.

In seguito al riassetto della linea passeggeri per Buenos Aires con l’entrata in linea dei “Conti”, le motonavi miste “Ugolino Vivaldi” e “Sebastiano Caboto” furono cedute a noleggio al Lloyd Triestino, la prima il 7 gennaio la seconda dal 4 luglio, per la riapertura della linea per l’Australia. Alla linea del Sud Pacifico vennero adibite le motonavi “Paolo Toscanelli”, ”Amerigo Vespucci” e ”Antoniotto Usodimare” mentre la “Marco Polo”, in coppia con la “San Giorgio”, fu adibita al trasporto emigranti per l’Argentina e Brasile facendo scali intermedi nel viaggio di ritorno per il carico di caffè. La “San Giorgio” venne inoltre requisita per un viaggio straordinario a Mogadiscio con truppe del corpo di sicurezza (carabinieri) in Somalia, partendo da Napoli il 24 febbraio 1950 e ritornando il 31 marzo. Intanto, dopo cinque mesi di lavori del costo di 2 milioni di dollari USA, riducendo la capacità da 1700 a 1500 passeggeri con 220 in prima, 272 in cabina e 1008 in turistica, la “Saturnia” riprese il mare da Genova il 14 aprile

Il primo giugno venne impostata la costruzione n. 1757 (“Augustus”) presso i C.R.D.A. di Trieste, gemella del “Giulio Cesare” (costruzione n. 1758) varato ai C.R.D.A. di Monfalcone il 28 luglio. La “Marco Polo” salpò da Genova per il suo ultimo viaggio al Plata il 19 novembre.

Nel 1949 furono trasportati :

Rotta Viaggi Miglia Pax Cargo ton.
Nord America 18 ½ 167.971 43.175 13.604
Brasile – Plata 30 395.600 46.016 54.093
Valparaiso 10 177.004 14.555 6.862
Trieste – Sud America 9 139.427 358 143.685
Vancouver 8 176.859 1.125 68.974
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A cura di: Maurizio Gadda