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Italia di Navigazione (1946 - 1998)
ITALIA DI NAVIGAZIONE S.P.A. - GENOVA
Gli anni '80, il declino della Società e la vendita alla società D'Amico


Nel mese di settembre del 1980 la Società I.C.I. cessò l’attività e nel 1981 fu dichiarata fallita. Il 3 luglio la “Leonardo da Vinci” fu perduta per un incendio scoppiato a bordo nella cappella e non domato tempestivamente per mancanza di personale. Rimorchiata fuori dalla diga foranea di La Spezia bruciò per tre giorni e alla fine si coricò sul fianco di dritta con uno sbandamento di 60°. A settembre la “Marconi” rientrò da Port Everglades (dove era in disarmo da gennaio) a Genova dove venne disarmata.

La “Leonardo da Vinci” fu recuperata in due pezzi nel 1981 dalla ditta olandese Smith Tak e venduta ai Cantieri Lotti di La Spezia per demolizione al prezzo di 1 milione di dollari USA. L’assicurazione versò il valore di 7,7 milioni di dollari USA.

La “Guglielo Marconi” fu venduta il 22 ottobre 1983 alla Costa Armatori S.p.A. di Genova. Allo scopo di poter offrire alla clientela un servizio quanto più celere e puntuale sul traffico dall’Italia alla Costa Atlantica degli Stati Uniti, la Società provvide a ristrutturare l’itinerario su questa linea. Il 4 marzo la “D’Azeglio” e la “Mazzini” passarono alla linea del Sud Pacifico.

Nel 1984 venne acquistata dalla Adriatica di Venezia la general-cargo tipo Neptun “Egizia”, del 1980, velocità 17 nodi e 428 containers. La “Mazzini”, venduta alla Grimaldi Società di Navigazione di Palermo e ceduta per demolizione alla Delcomar, partì da Genova il 5 dicembre a rimorchio del rimorchiatore “Ariel” diretta a La Spezia. La “D’Azeglio” rientrò a Genova il 22 febbraio da Antofagasta e fu disarmata; acquistata dalla Grimaldi Cia di Navigazione S.p.a, il 6 dicembre viene rimorchiata a La Spezia dal rimorchiatore “Ariel” per demolizione presso i Cantieri Lotti. Il 23 aprile la “Crispi” arrivò a Genova proveniente dal Sud America e venne disarmata. Il 4 dicembre lasciò Genova per La Spezia a rimorchio dell’”Ariel” e venduta alla Grimaldi Società di Navigazione di Palermo, in seguito venduta ai cantieri Lotti di La Spezia per demolizione.

Il 24 settembre 1986 la “Egizia”, arrivata a Genova al comando del cap. Del Vento, fu ribattezzata “Orinoco”. La “Arcadia” compì l’ultimo viaggio per il Nord Atlantico e fu acquistata dal gruppo MSC (Aponte), partendo da Genova il giorno 27 dicembre per Anversa e prendendo il nome di “Aurora”. Dall’Adriatica di Venezia venne acquistata la ro-ro “Allemagna Express”, prendendo il nome “Roro Italia” e aprendo con la partenza del 20 settembre da Brindisi il collegamento Livorno – Costa Usa Atlantico, con equipaggio di 38 marittimi e durata del viaggio di 18 giorni, per il trasporto di trattori e veicoli movimentazione terra Fiat Allis.

La “D’Albertis”, posta in disarmo a Genova dal 13 gennaio 1985, fu ceduta nel settembre del 1987 alla Ladybird Marine di Limassol prendendo il nome di “Rosa M“.

La perdita di competitività delle macchine movimento terra sul mercato americano, conseguente alla caduta del cambio lira/dollaro, indusse quell’anno la Compagnia a sospendere il servizio ro-ro dal Mediterraneo al Nord America, espletato dalla nave “Roro Italia”. La nave venne ceduta alla Tirrenia di Napoli e ribattezzata “Sardegna”.

Nel 1988 la “Pancaldo” compì l’ultimo viaggio sulla rotta del Nord Pacifico arrivando a Genova l’11 febbraio e fu ceduta al Lloyd Triestino, prendendo il nome di “Nuova Rosandra” nel luglio 1989. A dicembre la “Italica” passò al gruppo MSC prendendo il nome di “MSC Chiara”.

Il 23 gennaio 1989 la “Da Mosto” rientrò a Genova dal suo ultimo viaggio e a luglio venne ceduta al Lloyd Triestino prendendo il nome “Nuova Piave”. A febbraio l’“Americana”, arrivata a Genova il 12 gennaio da Livorno e New York, fu noleggiata alla MSC prendendo il nome di “MSC Sabrina”, ripartendo da Genova il 4 febbraio. Nello stesso anno furono inoltre consegnate dal cantiere Fincantieri di Venezia le due portacontainer “Cristoforo Colombo”, da 2232 container e velocità 19,5 nodi (entrata in linea il 7 luglio sulla linea per gli Stati Uniti) e “Amerigo Vespucci”, varata sempre a Venezia (entrata in linea a fianco della gemella il 25 novembre). La “Orinoco” compì un viaggio nell’agosto 1989 per il Sud America Atlantico, per poi ritornare alla linea del Sud Pacifico.

Nel luglio 1991 fu consegnata dalla Fincantieri di Castellamare di Stabia la portacontainer “S. Caboto” (varata il 14 luglio 1990), velocità 18 nodi e capacità 1.062 container, di cui 150 frigoriferi, fornita di tre gru da 40 t di portata e 28 metri di sbraccio, consentendo la più completa autonomia di carico e scarico. La nuova unità venne impiegata nei collegamenti con il Sud America Atlantico, partendo in viaggio inaugurale l’11 luglio da Napoli per Genova, Santos, Buenos Aires, Montevideo, Sao Fracisco do Sul, Vitoria, Bahia, Salvador e Fortaleza. L’ “Americana” e “Italica”, dopo il periodo di noleggio, furono definitivamente acquistate dalla MSC.

A marzo del 1992 avvenne la rottura dei rapporti riguardanti l’accordo con la D’Amico Lines per il servizio Mediterraneo – Canada Pacifico dopo circa sette anni di alleanza, svolto da due navi della D’Amico (“Cielo di Amalfi” e “Cielo di Genova”) e due noleggiate della Italia (“D’Albertis” e “Da Mosto”). Venne acquistata la portacontainer “California” (ex “Wan Hai 201”), velocità 17,5 nodi e 1057 container, impiegata nei collegamenti per il Nord Pacifico partendo in viaggio inaugurale il 10 luglio da Genova. La”Orinoco”, dal 15 settembre al 20 marzo 1993, compì viaggi dal Nord Europa per l’Africa Occidentale.

Nel 1993 venne acquistata sul mercato di seconda mano la general-cargo “Aquitania” (ex “Asiya Kola”), costruita nel 1986 da VEB Shiffwerft di Rostock, classe “Neptun”, velocità 16 nodi e capacità 928 container, dotata di tre gru da 40 t cadauna; venne impiegata sulla linea del Nord Pacifico. Fu inoltre acquistata la portacontainer “California”.

Il 7 dicembre 1994 l’Italia entra in una joint-venture con la D’Amico Società di Navigazione di Roma denominata “Med-Pacific Express”, unificando i servizi per il Nord Pacifico e impiegando la portacontainer “California”, da 1.200 container, e da parte di D’Amico due navi noleggiate a scafo nudo di costruzione tedesca da 1.600 container denominate “Cielo di Livorno” e “Cielo di Los Angeles”.

Nel 1995 la “Orinoco” venne noleggiata alla francese Delmas Freres e ribattezzata “Delmas Korou”, con equipaggio della Società Italia. A dicembre venne concluso un accordo con il gruppo amatoriale Tricorn, comprendente le compagnie DSr Senator e Cho Yang, per la razionalizzazione dei servizi tra il Mediterraneo occidentale e Costa atlantica degli Stati Uniti, con decorrenza primi mesi del 1996, quando si concluderà l’intesa tra Italia, Sea Land e altre compagnie di navigazione. Tale razionalizzazione comportava l’eliminazione del servizio dell’Italia dalla Spezia con le due navi “Cristoforo Colombo” e “Amerigo Vespucci”, che verranno impiegate dal consorzio amatoriale Tricorn nel proprio servizio che collega la Costa atlantica USA all’Asia meridionale (via Mediterraneo).

Nel 1996 la “Orinoco” rientrò dal noleggio francese e venne impiegata sulla linea del Sud America riprendendo il nome originale. La “S.Caboto” dall’11 novembre fu immessa sulla linea dell’Estremo Oriente – Cina.

La “S.Caboto”, rientrata sulla linea per il Centro-America il 26 novembre 1997, effettuò l’ultima partenza da Genova diretta nel Centro America. La “California”, per conto del Lloyd Triestino, compì invece viaggi per il Sud Africa (Capetown via Abidijan).

Nel 1998, con la liquidazione della Finmare, la Società venne privatizzata e ceduta il 13 agosto alla D’Amico Società di Navigazione di Roma al prezzo di 100 miliardi di lire, comprese le navi “Amerigo Vespucci”, “Aquitania”, “Cristoforo Colombo”, “California”, “Orinoco”, “S.Caboto”, mantenendo l’identità e gli uffici a Genova, garantendo per cinque anni i posti di lavoro ai 369 dipendenti (164 amministrativi e 205 naviganti).
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A cura di: Maurizio Gadda