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Italia di Navigazione (1932 - 1946)
ITALIA FLOTTE RIUNITE - ITALIA SOCIETA’ ANONIMA DI NAVIGAZIONE
La Società durante la Seconda Guerra mondiale


Dal settembre 1939 le linee transatlantiche soffrivano della progressiva riduzione di passeggeri dovuta agli eventi bellici; molte navi andarono in disarmo e altre, pur mantenute in armamento, rimasero ferme in porto in attesa che ne fosse richiesto l’impiego.

Il 21 gennaio 1940 la Società fu colpita da un grave disastro: a circa 35 miglia al largo di Tolone, in lat. 42° 36’N e long. 05°28’E, la motonave “Orazio” in viaggio da Genova per il Centro America ebbe un improvviso incendio in sala macchine. Ben presto le fiamme divamparono per tutta la nave che venne abbandonata e dichiarata perdita totale. I 423 passeggeri e 210 marittimi furono soccorsi dal piroscafo “Conte Biancamano”, che salvò 316 persone, dal piroscafo “Colombo” che ne salvò 163 e dal piroscafo francese “Ville d’Ajaccio” che ne prese a bordo 46. Alla fine risultarono dispersi 48 passeggeri e 60 marinai.

Dal 3 novembre 1940 la “Principessa Giovanna”, prima come nave trasporto e poi come nave ospedale (dal gennaio 1943), effettuò 13 viaggi per trasportare un totale di 4.600 malati. Fu bombardata il 6 maggio 1943 al largo della Isola di Zembra, ci furono 54 morti e 52 feriti. Giunta a Napoli, proseguì per Trieste dove venne riparata. L’8 settembre, a riparazioni avvenute, arrivò ad Ancona e proseguì per Malta dove operò sino al 1946 al servizio degli inglesi che la restituirono il 30 dicembre 1946. Riprese servizio per la Società Italia il 20 gennaio 1947 con il nome di “San Giorgio”.

La “Virgilio”, anch’essa impiegata come nave ospedale, effettuò 51 missioni trasportando 32.000 malati. Di notevole rilievo furono i danni subiti durante un bombardamento a Tripoli il 9 luglio 1941. Nel gennaio 1942 raccolse i naufraghi della “Victoria”. E un anno dopo, il 7 gennaio 1943, fu danneggiata da una mina il 7 fuori Tripoli e , insieme all’”Aquileja”, fu l’ultima nave a lasciare Messina il 16 agosto 1943. Catturata dai tedeschi l’8 settembre successivo fu trasferita a Tolone dove venne gravemente danneggiata il 16 dicembre dello stesso anno. Affonderà definitivamente nell’ agosto del 1944 a Tolone.

Nel 1940 il piano di rinnovamento prevedeva la sistemazione delle linee come segue :

Linea Genova –New York: “Rex”, “Conte di Savoia” e “Augustus”;
Linea del Sud America: “Roma” (trasformata in motonave), ”Saturnia” e “Vulcania”;
Linea del Sud Pacifico: “Neptunia” e “Oceania”.


Inoltre, venne avviata la costruzione di sei motonavi da carico da 6200 t.s.l. (Classe “Mocagatta”, nel dopoguerra “Navigatori”). Mentre le motonavi “Barbarigo” e Birmania” vennero cedute al Lloyd Triestino di Trieste con la linea del Sud Africa e la “Orazio" e "Virgilio" vennero cedute al Lloyd Triestino destinate alla linea celere Napoli - Massaua in sostituzione delle “Po”, “Arno” e “Tevere”. Il “Conte Biancamano”, infine, fu destinato alla linea di Shangai.

Il 10 giugno 1940, quando il nostro paese entrò in guerra, la Società Italia mise a disposizione una flotta di 36 navi.

La “Saturnia” requisita nel 1940 effettuò trasporto truppe verso la Libia e venne poi utilizzata per il rimpatrio dei civili internati in Africa Orientale Italiana. L’8 settembre 1943 salpò da Trieste e poi da Venezia con a bordo gli allievi dell’Accademia Naval e il 14 settembre venne trasferita a Gibilterra e li passò in mano agli Americani (US Navy) che la utilizzarono nell’Atlantico come nave ospedale ribattezzandola “Frances Y. Slanger”. Venne restituita il 14 dicembre 1946.

La “Vulcania”, utilizzata come trasporto truppe e poi rimpatrio civili come la “Saturnia”, l’8 settembre venne catturata dai tedeschi, ritrovata a galla nell’aprile 1945 venne requisita dagli americani e rilasciata il 15 novembre 1946. La “Oceania” e la “Neptunia”, entrambe requisite per il trasporto truppe per la Libia, subirono un tragico destino. Partite nel tardo pomeriggio del 16 settembre 1941 da Taranto per Tripoli in convoglio con il “Vulcania”, avevano a bordo 5.818 uomini; all’alba del 18 settembre, a circa 90 miglia da Tripoli, il convoglio scortato da quattro caccia fu avvistato dal sommergibile inglese “Upholder” in posizione lat. 33° 02’ N e long. 14° 42’ E ( circa a 30 miglia a Nord-Est di Homs), il quale silurò prima la “Neptunia” centrandola all’altezza della stiva 4 e poi l’”Oceania” colpendola a poppavia della stiva 5. La prima affondò in circa due ore mentre la seconda restò a galla, appoppata, avendo le paratie stagne retto alla pressione dell’acqua. Il capitano Giurini, al comando della “Oceania”, temendo che le paratie potessero cedere ordinò l’abbandono nave che, pur non governando, avrebbe potuto essere rimorchiata e raggiungere Tripoli. Verso le ore 09.00 però il sommergibile “Upholder” tornò all’attacco centrando con due siluri la nave ferma e mandandola a picco in sette minuti. Dei 5.818 uomini a bordo delle due navi ne morirono 384, gli altri furono salvati dai caccia di scorta. La “Vulcania” riuscì invece a sfuggire a quattro siluri del sommergibile “Ursula”, anch’esso presente all’aguato, e raggiunse indenne Tripoli.

Le navi da carico ebbero le seguente sorte:

  • la “Laura C” fu requisita il 29 ottobre 1940 e venne silurata e affondata presso Capo dell’Armi il 3 luglio 1941 nelle acque di Saline Joniche;
  • la ”Giulia”, requisita il 5 giugno 1940, fu uno dei trasporti più attivi nei convogli per la Libia e venne bombardata a Tripoli il 29 novembre 1942 (dapprima venne fatta incagliare e poi affondata il 20 gennaio 1943 quando Tripoli fu abbandonata dalle truppe italo-tedesche), recuperata dall’armatore Lauro nel dopoguerra rientrò in linea e fu demolita nel 1963;
  • il “Maria”, requisito il 17 ottobre 1940, venne attaccato e affondato da colpi di cannone inglesi il 9 novembre 1941 mentre navigava in convoglio verso Tripoli in posizione lat. 37°08’ N e long. 18°09’ E (circa 120 miglia a Sud-Est di Punta Stilo);
  • la “Rialto”, altro trasporto fra i più attivi sulla rotta per la Libia, venne requisita il 26 ottobre 1940 e silurata il 5 ottobre 1941 a 80 miglia da Misurata;
  • l’ ”Istria”, requisito il 26 dicembre 1940, venne attaccato da aerei inglesi il 27 agosto 1942 in navigazione da Suda a Tobruk: carico di munizioni saltò in aria e affondò in posizione lat. 33° 33’ N e long. 23° 41’ E ( Nord, Nord-Est da Ras el Tin);
  • il “Birmania”, uno fra i migliori trasporti italiani (destinato, prima della guerra, al ruolo di nave corsara per l’Atlantico), fu Requisito il 18 settembre 1940 e saltò in aria per esplosione del carico il 3 maggio 1941 nel porto di Tripoli. Nell’esplosione fu coinvolto e affondato anche l’incrociatore ausiliario “Città di Bari”;
  • il “Barbarigo”, stesso tipo di nave del “Birmania”, requisito il 21 settembre 1940 fu silurato da un sommergibile a 8 miglia a sud Punta Sciaccazza (Pantelleria) il 15 luglio 1941;
  • il “Livenza” non venne requisito ma noleggiato dal Ministero delle Comunicazioni, catturato dai tedeschi nell’Egeo l’8 settembre 1943 affondò presso Creta il 23 febbraio 1944 causa attacco aereo;
  • l’ “Isarco” non venne requisito bensì noleggiato per il trasporto di fosfati dalla Tunisia. In viaggio da Napoli a Bona fu silurato presso Ischia il 5 settembre 1941 dal sommergibile olandese O.21;
  • la “Dora C”, nave cisterna, riuscì a salvarsi dalla guerra nella quale prestò servizio anche per il rifornimento del petrolio dalla Romania;
  • il rimorchiatore “ Pronta” il 23 ottobre 1942 fu affondato al pontile di Homs causa siluro di sommergibile;
  • la nave mista “Virgilio” fu affondata il 6 dicembre 1943 a Tolone causa siluro di sommergibile.


Le navi sorprese dalle ostilità all’estero furono :

  • “Conte Grande”, fermo a Santos dal 7 giugno 1940, fu preso dal Brasile il 22 agosto 1941 e venduto agli USA il 16 aprile 1942 che lo adattarono come trasporto truppe ribattezzandolo “Ponticello”. Restituito all’Italia nel 1947;
  • “Leme”, bloccato a Astoria (Pacifico USA), fu catturato nel 1941e impiegato dagli Alleati con il nome di “Lowlander”; navigò sotto bandiera inglese fino al 1946. Fu restituito all’Italia il 31 maggio 1948 a New York;
  • “Belvedere”, bloccato a Filadelfia, venne catturato dagli americani nel 1941 e, ribattezzato “Audacious”, fu utilizzato come trasporto militare. Affondato nel 1944 in Normandia come elemento per porto artificiale durante l’ operazione Overlord;
  • “Teresa”, fermato a Rio de Janeiro dall’11 dicembre 1940,venne catturato dal Brasile nel dicembre 1941 e ribattezzato “Goiazloide”. Demolito nel 1966;
  • “Alberta”, fermo a New York dal 7 giugno 1940, venne catturato nel dicembre 1941 e ribattezzato “Ballot”. Affondato il 2 gennaio 1943;
  • “Clara”, fermo a Savannah, fu catturato dagli americani e ribattezzato “Stonestreet”. Affondato nel settembre 1942;
  • “Cellina” fu catturato dagli inglesi a Gibilterra il 10 giugno 1940 e usato con il nome di “Empire Sailor”. Silurato a sud di Capo Race nel luglio del 1942;
  • “Fella”, fermato a Punta Arenas (Costarica), il 30 marzo 1941 fu incendiato e affondato dal suo equipaggio per evitarne la cattura;
  • “Aussa”, fermato a New York ,venne catturato dagli americani e impiegato con bandiera panamense sotto il nome di “Africander”. Affondato il 13 settembre 1942 a Nord Ovest dell’isola Bear per attacco aereo;
  • “Arsa”, fermo a New York dal 10 giugno 1940, venne catturato dagli americani nel 1941 e impiegato, con bandiera panamense, sotto il nome di “Friar Rock”. Silurato il 13 gennaio 1942 a sud ovest dell’Irlanda;
  • “Recca” fermo a La Habana (Cuba) venne catturato il 31 agosto 1941 e ribattezzato “Libertad”. Affondato il 4dicembre 1944;
  • “Sangro”, cisterna, fu sorpresa dal conflitto a Santa Cruz de Tenerife. Partita il 19 aprile 1941 per raggiungere Bordeaux ,venne intercettata dall’incrociatore ausiliario inglese “Camito” e catturata in posizione lat. 50° 42’ N e long. 21° 22’ O (Atlantico). Mentre dirigeva verso l’Inghilterra fu silurato da un sommergibile tedesco il 6 maggio 1941;
  • “Ida”, sorpreso dalla guerra a Las Palmas (Canarie), raggiunse Bordeaux il 17 giugno 1941. Venne catturato dai tedeschi l’8 settembre 1943 e affondato in Atlantico il 22 ottobre 1944;
  • “Lucia”, bloccato a Vigo (Spagna), venne restituito il 22 novembre 1943 e requisito dalla Regia Marina per conto degli Alleati. Il 9 aprile 1945, presso Bari, saltò in aria per esplosione del carico di munizioni provocando la morte di 360 persone;
  • “Atlanta”, bloccata a Las Palmas (Canarie), forzò il blocco nemico giungendo a Bordeaux il 14 giugno 1941. Catturato dai tedeschi, venne affondato ad Argesound (Francia) l’ 11 gennaio 1945;
  • “Principessa Maria”, bloccato a Buenos Aires, fu venduto alla Impresa Nacional del Estrado Argentina e ribattezzato “Rio de la Plata”; affondato il 18 agosto 1944 ad Acapulco e poi demolito.
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A cura di: Maurizio Gadda