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Tirrenia di Navigazione S.p.a.
1971 – 2001


Per le linee merci, furono noleggiate le motonavi “Camelia” (Periplo Italico) dal 1970, e “Città di Firenze” e “Città di Viareggio” (linea del Nord Europa) dal 1974.
Sulla linea Livorno – Bastia e Bastia – Genova, fu utilizzata, dal 6 maggio 1971 (data di apertura della linea) sino al 24 luglio, la “Campania Felix” sostituita poi dalla turbonave ”Olbia” sino al 26 settembre, data di chiusura della linea. Sino al 6 aprile 1972, le linee Napoli – Catania – Siracusa – Malta – Tripoli e Napoli – Catania furono servite da traghetti tipo “Regione”. La linea Livorno – Bastia – Porto Torres nel settembre 1971 fu assegnata alla “Torres”. Nel giugno 1973 vennero noleggiati i traghetti merci “Canguro Giallo” e “Canguro Biondo”, ribattezzati “Staffetta Adriatica” e “Staffetta Tirrenica” (poi acquistati nel luglio 1974) e il 2 luglio fu aperta, in sostituzione delle linee commerciali Periplo Italico e Adriatico – Tirreno – Spagna, la nuova linea settimanale Trieste – Bari – Catania – Napoli – Genova – Marsiglia – Barcellona – Algeri (ogni tre settimane in alternativa ad Algeri le navi approdavano a Tangeri), sostituendo così la “Città di Catania” (disarmata a Napoli il 7 luglio 1973), la “Città di Siracusa” (disarmata a Napoli il 30 giugno 1973) e la “Celio” (disarmata a Napoli il 18 agosto 1972).
Dal Luglio 1973 fu noleggiato anche il traghetto merci “Canguro Grigio”, ribattezzato “Staffetta Jonica” e utilizzato sulla linea Genova – Tripoli. Nel novembre 1973, furono demolite le motonavi “Città di Siracusa” e “Città di Catania”, in disarmo dal 19 settembre 1971.

Il 20 aprile 1974 vennero soppresse la “linea zeta” nel tratto Civitavecchia – Porto Torres e il servizio per Tripoli; nel luglio 1974 la “Petrarca” inaugurò il nuovo servizio Napoli – Palermo – Tunisi – Cagliari – Genova – Porto Torres. La “Arborea” venne disarmata a Napoli in data 25 agosto.
Con la legge del 20 dicembre 1974 n. 684, la linea commerciale per il Nord Europa, congiuntamente alle navi (noleggiate) “Cagliari”, “Giosuè Borsi” e “Vallisarco”, passò alla Società Adriatica di Venezia, con decorrenza 1 gennaio 1975.
Dall’estate 1975 furono aperte con navi tipo “Regione” le linee traghetto Genova – Cagliari e Genova – Olbia – Arbatax, gestite sino allora con naviglio convenzionale Il 5 settembre, con l’arrivo a Trieste della “Città di Viareggio” proveniente dal Nord Europa, cessò il noleggio di quest’ultima che venne resa all’armatore.

Con la legge 19 maggio 1975 n. 169, si provvide al nuovo assetto dei servizi per le isole minori, affidando la gestione dei servizi agli enti regionali. Vennero così costituite tre nuove Società delle quali la Tirrenia deteneva il 51% del capitale, mentre il restante 49% restava in mano alle Società fino allora assegnatarie dei servizi. Nel 1976 nacquero dunque la Ca.Re.Mar. (Campania Regionale Marittima) con sede a Napoli, la Si.Re.Mar. (Sicilia Regionale Marittima) con sede a Palermo e la To.Re.Mar. (Toscana Regionale Marittima) con sede a Livorno.

Nell’aprile 1976, l’“Arborea” fu venduta a interessi ciprioti e nel mese seguente venne acquistato il traghetto “Malta Express” da 1600 passeggeri, di cui 134 in cabina, e con un garage per 250 autovetture; il viaggio inaugurale fu compiuto il 23 luglio sulla linea Siracusa – La Valletta – Reggio Calabria – Catania – Siracusa – Malta, con prolungamento settimanale a Napoli in sostituzione del traghetto “La Valletta”, trasferito alla Si.Re.Mar.
Nel luglio 1976 vennero noleggiate dalla Linea Canguro S.p.A., per la durata di tre anni, le navi traghetto miste “Canguro Verde” e “Canguro Bianco”, impiegate nei collegamenti tra Genova – Porto Torres – Olbia – Cagliari. Nello stesso mese vennero disarmate le motonavi “Cagliari” (disarmata a Napoli il 20 agosto) e “Giosuè Borsi” (disarmata a Napoli il 7 luglio), vendute nel 1978 a interessi ciprioti.
Il 2 ottobre 1976 fu disarmata a Napoli la motonave “Torres”, venduta per demolizione nel 1979 e affondata in Adriatico il 19 gennaio durante il viaggio di trasferimento da Napoli al cantiere di demolizione di Ortona.

Nel 1977 fu disarmata a Napoli la motonave “Vallisarco”, venduta poi nel 1978 a interessi ciprioti. A marzo fu acquistato il traghetto “Carloforte” del 1973 per le linee minori sarde. Dal 21 luglio venne noleggiato dalla Adriatica il traghetto “Espresso Venezia”, appena consegnata dai Cantieri Orlando di Livorno, per essere impiegato tra Genova e Porto Torres. A ottobre venne acquistato il traghetto “Limbara” del 1966 per le linee minori sarde. Infine, sempre nel 1977, fu noleggiata la quarta Canguro merci: la “Canguro Fulvo”.

Nel 1978 furono resi all’armatore i traghetti “Canguro Verde”, “Canguro Bianco” e “Staffetta Jonica”, che riprese il nome di “Canguro Grigio”. Il 1 giugno 1978 venne noleggiata dall’Adriatica “Espresso Ravenna” e nel 1979 viene impiegata tra Genova, Olbia e Arbatax. Durante l’estate del medesimo anno la “Calabria” fu noleggiata alla Adriatica di Venezia per i collegamenti in Adriatico. Il 14 ottobre 1978 fu disarmato e venduto a interessi greci il traghetto “Lazio”.
Sempre nel 1978 furono costruite a Castellammare di Stabia altre due navi tipo “Poeta”, denominate “Deledda” e “Verga”, destinate alla linea Civitavecchia - Olbia in sostituzione delle due “Città”.
Nel 1979, la Società mutò i colori sociali passando dal nero all’azzurro con vistosa scritta sulla fiancata della nave. In quello stesso anno, fu resa all’armatore la “Canguro Fulvo” e vennero ordinate tre navi traghetto merci con capacità 117 semirimorchi, battezzate “Staffetta Mediterranea” (varata il 12 ottobre 1978 e consegnata a giugno 1979), “Staffetta Ligure” (varata il 12 giugno 1979 e consegnata a novembre 1979) e “Staffetta Jonica” (varata a marzo 1980 e consegnata a settembre 1980). Le nuove navi verranno impiegate nei collegamenti Genova – Napoli – Tripoli e Trieste – Bari – Catania – Tripoli – Napoli – Genova riprendendo il servizio con le prime due “Staffette”. Chiusi in seguito i servizi commerciali con Libia e Sicilia, le navi vennero impiegate nei collegamenti con la Sardegna. Venne inoltre iniziata, a Castellammare di Stabia, la costruzione del primo dei sei nuovi traghetti misti serie “Strade Romane”.

Nel 1983 fu aperta la linea quadrisettimanale Livorno – Porto Torres con l’“Espresso Ravenna”. Nel 1984, a febbraio, la “Sardegna” venne venduta per demolizione (Ortona) e dal 12 agosto fu sospeso il collegamento Civitavecchia – Cagliari – Sant’Antioco, attivato poco tempo prima nel tratto Cagliari – Sant’Antioco operato con nave tipo “Città”.

Nel 1986, dal 18 giugno al 19 settembre, venne noleggiato il traghetto “Scirocco” per essere impiegato sulla linea Genova – Cagliari. Nello stesso anno furono costruiti per le linee sarde il traghetto bidirezionale “Isola di Caprera” e il traghetto “Ichnusa”. Durante l’inverno 1986/87 le sei navi tipo “Strade Romane”, costruite tra il 1979 e il 1981, furono allungate grazie all’inserimento, a centro nave, di una sezione di scafo lunga 12,50 metri; fu inoltre aggiunto un ponte.
Nel 1987, venne costituita la Sa.Re.Mar. (Sardegna Regionale Marittima), con sede Cagliari, alla quale la Tirrenia cedette le linee per le isole minori sarde congiuntamente ai traghetti “Arbatax”, “La Maddalena”, “Teulada”, “Limbara”, “Carloforte”, “Isola di Caprera” e “Ichnusa”.

Nel 1987 le navi “Staffetta Ligure”, “Staffetta Mediterranea” e “Staffetta Jonica” vennero trasformate in traghetti misti presso i cantieri di La Spezia e Napoli assumendo rispettivamente i nomi di “Caralis”, “Torres” e “Arborea”. A Palermo vennero disarmate le motonavi “Città di Napoli” e “Città di Nuoro”, vendute poi per demolizione (Porto Nogaro) nel febbraio 1988. Queste tre unità furono seguite nel maggio dello stesso anno dal “Sicilia”, anch’esso veduto per demolizione a Porto Nogaro.

Nel 1988/89 furono acquistate dal Lloyd Triestino i traghetti merci “Apulia”, “Torre del Greco”, “Adria” e “Julia”, utilizzate in un primo tempo come ro-ro nei collegamenti con la Sardegna. In seguito, i primi tre passarono alla Tirrenia e furono trasformati in unità miste e ribattezzate “Capo Spartivento”, “Capo Sandalo” e “Capo Carbonara”. “Julia” continuò a essere utilizzata come nave merci e, acquistata dalla Tirrenia, fu ribattezzata “Campania”. Nel marzo 1988 vennero inoltre acquistate dalla Adriatica di Venezia due traghetti merci giapponesi ribattezzati “Calabria” e “Sicilia”. “Sardegna”, gemella di questi ultimi, fu invece acquistato dalla Società Italia di Genova.
Sempre nel 1988 fu venduto il traghetto “Malta Express” alla Navarma Lines; la nave fu sostituita sulla linea per Malta dalla “Espresso Venezia”. Per un breve periodo, causa lavori al traghetto “Pascoli”, fu noleggiata la “Canguro Rosso” sulla linea Napoli – Cagliari. Fu noleggiato inoltre il traghetto “Tintoretto”.
Nel 1989, l’“Espresso Venezia” si incagliò all’entrata del porto di Olbia e viene disincagliata dalla “Città di Napoli” e il 20 luglio la “Sardegna” incagliò lungo la Costa Sarda rischiando l’affondamento e perdita totale con allagamento della sala macchine. Recuperata, venne rimorchiata a Genova dove venne riparata con sbarco dell’apparato motore.

Nel 1990 fu venduto per demolizione il traghetto “Calabria”, mentre la “Leopardi”, a Palermo, venne attrezzata con nuovi car-deck, come su tutte le altre serie “Poeta”. Sulle navi tipo “Strade Romane” vennero invece effettuati lavori che portarono all’eliminazione delle poltrone di prima classe, sostituite da cabine per un totale di 300 posti letto.
Nel giugno 1991 la “Espresso Venezia” fu acquistata definitivamente e ribattezzata “Espresso Malta”; la gemella, “Espresso Ravenna”, fu invece resa per fine noleggio alla Adriatica di Venezia, prendendo il nome di “Espresso Venezia”.

Durante l’inverno 1990/91 furono sottoposti a radicali lavori di ampliamento e ristrutturazione cinque navi tipo “Poeti”: “Boccaccia” (a Napoli), “Carducci” (a La Spezia), “Manzoni” (Palermo), “Pascoli” e “Petrarca” (a Genova). I lavori consistevano nell’innalzamento di 4 ponti, ripristino del ristorante e applicazione di controcarene; furono anche costruiti nuovi car-deck, ampliando così la capacità di trasporto di autovetture.
Il 22 ottobre 1991, con partenza da Napoli, venne aperta la linea merci con Palermo, affiancandola alla già esistente linea passeggeri; vennero impiegati a tale scopo i due traghetti noleggiati “Romea” e “Vomero”.
Nel 1992 venne disarmata a Palermo la “Espresso Malta”, venduta nel 1994 alla greca Ventouris Group. Nel collegamento tutto-merci tra Napoli e Palermo la “Romea”, resa all’armatore, venne sostituita dalla “Altinia”, appena uscita dal cantiere.

Nel 1993 la “Staffetta Adriatica” e la “Staffetta Tirrenica” furono disarmate e vendute a interessi egiziani (El Salam Shipping). Nello stesso anno iniziò la costruzione, a opera dei cantieri Rodriquez, delle prime unità veloci tipo “Aquastrada”, la “Guizzo” e “Scatto”, impiegate durante la stagione estiva in collegamenti giornalieri sulle linee La Spezia – Olbia e Olbia – Civitavecchia.
Nel 1994 fu consegnata dai cantieri Visentini il traghetto-misto “Toscana” e entrarono in linea i due traghetti-merci “Lazio” e “Puglia”, costruiti presso i cantieri di Palermo e immessi sulla Palermo – Napoli in sostituzione del naviglio noleggiato. La “Altinia” fu spostata al collegamento tra Livorno e Cagliari. A luglio venne disarmata a Napoli la “Leopardi” e fu chiusa definitivamente la linea Reggio Calabria – Catania – Siracusa – Malta con prolungamento settimanale a Napoli. La nave fu ceduta a interessi egiziani (El Salam Shipping). Nel 1995 venne ceduta a interessi cinesi la “Deledda”, partita da Genova il 4 gennaio 1995 diretta a Canton.

Nel 1996, il 14 marzo, la “Caralis” investì l’isola di Serpentara (Sud Sardegna), in rotta da Cagliari per Civitavecchia, incagliandosi e riportando seri danni a prora e il bulbo spaccato in due; per recuperarla necessita il taglio del bulbo, lasciato in loco. Recuperata il giorno 16 fu rimorchiata a Messina per riparazioni.
Il 20 settembre di quello stesso anno venne disarmata la “Verga” a Napoli, dopo avere effettuato la Genova – Cagliari durante la stagione estiva. Nel 1997, il 20 febbraio, la “Verga” fu venduta alla greca G.A. Ferries e partì da Napoli diretta al Pireo con il nome “Dimitroula”. Durante l’inverno 1996, inoltre, la “Toscana” venne sottoposta a lavori di ampliamento capacità trasporto passeggeri presso i Cantieri Smeb di Messina.

Nell’agosto 1997, venne incorporata la Società Viamare di Genova, della quale la Tirrenia acquisì anche la linea Genova Voltri – Termini Imprese (spostando il capolinea ligure da Voltri al porto si Sampierdarena); le navi impiegate erano “Via Adriatico” e “Via Tirreno”. A settembre vennero disarmate a Cagliari, provenienti da Napoli e Palermo, la “Capo Carbonara” e la “Capo Sandalo”. Tra settembre e ottobre vennero inoltre disarmate la “Carducci” (a Palermo), la “Boccaccio” (Palermo), la “Petrarca” (Palermo), la “Pascoli” (La Spezia), la “Manzoni” (La Spezia).
Con l’estate del 1998 entrarono in linea i due traghetti veloci (tipo “Jupiter 3000” e costruiti presso la Fincantieri di Riva Trigoso) “Aries” e “Taurus”, inseriti sulla linea Civitavecchia – Olbia con il conseguente spostamento della “Guizzo” sul nuovo collegamento Fiumicino – Golfo Aranci.

Durante il 1999 furono ceduti a interessi egiziani (El Salam Shipping) le cinque “Poeta” in disarmo sin dal 1997: “Boccaccio”, “Carducci”, “Manzoni”, “Pascoli” e “Petrarca”. Nell’estate dello stesso anno, entrarono in linea la seconda coppia di navi veloci, “Capricorn” e “Scorpio”, sul collegamento Genova – Porto Torres e Genova – Olbia. A ottobre di quell’anno entrò in linea un’altra nuova costruzione, il traghetto “Vincenzo Florio”, destinata alla Napoli – Palermo e facente parte di una commessa di due traghetti ordinati nel 1996 ai Cantieri Ferrari di La Spezia. Con l’entrata in linea del nuovo traghetto, la “Puglia” venne trasferita alla linea Livorno – Cagliari in sostituzione della “Altinia”, resa all’armatore per fine noleggio.

Il 26 ottobre 1999, causa fitta nebbia, l’“Arborea” incagliò su un banco di sabbia presso l’Isola Bocca (entrata porto di Olbia) su un fondale di 5 metri; disincagliata da sette rimorchiatori il giorno 28 alle 22.30, venne rimorchiata in porto. Il 22 novembre 1999 la “Caralis” effettuò il suo ultimo viaggio sulla Napoli – Cagliari e fu ceduta a interessi indonesiani.
Nel 1999, inoltre, venne sospeso l’allestimento della gemella della “Florio”, la “Raffaele Ribattino”, anch’essa ordinata nel 1996, a causa della critica situazione economica dell’INMA e il fallimento del cantiere Ferrari. L’allestimento venne ripreso in autunno con il trasferimento dello scafo a Marina di Carrara presso i Nuovi Cantieri Apuania.

Nel 2000, venne ordinata alla Fincantieri di Castellamare di Stabia la costruzione di due traghetti misti con velocità 29 nodi, con prima consegna nel 2001. Fu inoltre venduta durante l’inverno la “Capo Sandalo” a interessi cinesi e consegnata nel febbraio 2001.
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A cura di: Maurizio Gadda