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Tirrenia di Navigazione S.p.a.
1946 – 1971


Nell’aprile 1946 entrò in servizio il piroscafo “Marechiaro” (ex “Charles Hull” di 1885 tsl) del 1944 del tipo “N3”, che fu affiancato alla motonave “Carso” sulla linea del Periplo Italico, ripristinata da Trieste a Imperia.
Nel dicembre 1946, per consentire la ripresa del traffico commerciale, fu presa a noleggio dal Lloyd Triestino la motonave “Carso” del 1943, completata nel 1946, e venne riaperta la linea del Periplo Italico in un primo tempo limitata da Genova a Riposto.
Nel luglio 1946 la “Città di Alessandria”, con capacità 600 passeggeri, fu inserita sulla linea Civitavecchia – Olbia. Nel dicembre 1946 fu riconsegnata la “Città di Marsala” dopo una vertenza con il governo jugoslavo che aveva dichiarato la nave preda bellica all’atto dell’occupazione di Trieste, ma non aveva potuto esportarla in quanto senza motori, sbarcati e inviati alla revisione presso la Franco Tosi di Legnano ancora durante il periodo bellico e poi trattenuti in Italia. La nave affiancò la gemella “Città di Alessandria” sulla Civitavecchia – Olbia con frequenza pentasettimanale. Nel 1948, la “Città di Marsala” venne ribattezzata “Città di Trapani”, in ricordo dell’unità perduta nel corso della guerra.
Sempre nel dicembre 1946 venne completato l’allestimento dell’unica superstite della serie di motonavi da carico costruite nel Cantiere di Fiume e del Muggiano durante la guerra: la “Giosuè Borsi”. Completata con sistemazioni per passeggeri, la nuova nave, 3128 tsl e 1666 tsn, venne data a noleggio alla Società Adriatica di Venezia per la linea Genova – Alessandria d’Egitto.

Nell’aprile 1947 la “Città di Tunisi” completò il servizio di trasporto truppe a cui era stata adibita dopo il ripristino nel febbraio 1946 e dal 3 giugno 1947 sostituì sulla linea Napoli – Palermo – Tunisi il piroscafo “Ellesiana”, reso alla Adriatica di Venezia.
Nell’aprile 1947 rientrò in servizio il piroscafo “Ichnusa”, 1241 tsl, del 1928 e già affondato a Porto Vesme, sulla Linea Genova – Costa Orientale Sarda – Palermo – Pantelleria e Tunisi, linea alla quale era stata adibita già nell’anteguerra.
Nell’agosto 1947 venne consegnata la “Città di Messina”(ex “Rossigni”) di 2386 tls del 1928, recuperata dopo essere stata affondata dai tedeschi all’imboccatura del porto di Savona, con la quale si riaprì la linea Napoli – Catania – Siracusa – Malta – Tripoli.
Nel novembre 1947 venne consegnata a La Spezia (Muggiano) la motonave “Cagliari” (ex “Alfredo Oriani”) di 3124 tsl, presa a noleggio dal Lloyd Triestino di Trieste per la linea Indiana. Ultima delle quattro unità recuperate nel gennaio 1948 fu la motonave “Celio” (ex “Verdi”), di 2444 tsl del 1929, ripristinata a Castellamare di Stabia dove era stata rimorchiata da Genova. La “Celio” sostituì sulla linea Napoli – Tripoli la “Città di Messina” che fu immessa sulla linea Cagliari – Napoli con frequenza settimanale, permettendo così la sostituzione della “Campidoglio” che fu restituita alla Adriatica di Venezia.

Nel 1948 furono restituite dalla Adriatica di Venezia e dal Lloyd Triestino di Trieste la “Giosuè Borsi” e la “Cagliari”, che vennero impiegate sulla Napoli – Palermo a fianco della “Città di Tunisi”; la “Cagliari” fu impiegata inoltre sulla Civitavecchia – Olbia. Nel luglio 1948 fu acquistata dalla Fiumana la “Lazzaro Mocenigo”, ribattezzata “Civitavecchia” e impiegata sulle linee Genova – Olbia e Genova – Porto Torres.
Nell’ottobre 1948 il piroscafo “Torres”, di 1470 tsl e del 1935, dopo la consegna a Trieste andò a rinforzare la Genova – Porto Torres. A fine febbraio 1949 venne restituito dalla Adriatica il piroscafo “Argentina”, che entrò in linea sulla Napoli – Catania – Siracusa – Malta – Tripoli, permettendo il trasferimento della “Celio” sulla Civitavecchia – Olbia. Infine, la “Città di Savona”, recuperata dopo essere stata affondata il 6 febbraio 1944 sotto bandiera tedesca con il nome di “Siglinde”, fu rimorchiata a Napoli nel luglio 1949 e predisposta per il trasporto di 25 passeggeri in classe unica e 110 in terza classe; la nave rientrò poi in flotta il 30 novembre 1949 dopo essere stata ribattezzata “Città di Savona”.
In base agli accordi relativi al Sales Act degli Stati Uniti, la Società ottenne tra il 1947 e il 1948 la proprietà di tre piroscafi tipo “Liberty” poi ceduti a noleggio al Lloyd Triestino: “Napoli” poi “Posillipo” (ex “Otto Mears” di 7191 tsl) del 1943, “Firenze” (ex “Gorge Angell” di 7185 tsl) e “Milano”(ex “M. Michel Edilstein” di 7179 tsl) del 1944.

Tra il 1949 e il 1950 la Tirrenia noleggiò i piroscafi “Maria Carla” del 1944 dalla Società Navigazione d’Amico, “Francesca” dalla Compagnia Mediterranea d’Armamento e “Annamaria” del 1949, restituendo così la “Carso” al Lloyd Triestino.
Dal novembre 1951 fu riattivata con partenze dal Tirreno la linea Commerciale per il Nord Europa, noleggiando dalla Società Aurora di Navigazione le motonavi “Valdarno” e “Vallisarco”, costruite in quello stesso anno; per le partenze dall’Adriatico furono noleggiati invece i piroscafi “Valgardena” (ex “Tore Jarl” del 1920) della Vivaldi e Giacobini, nonché il piroscafo “Valtellina” (ex “Torfinn Jarl”, 1566 tsl del 1922) dalla Ligure-Veneta di Navigazione.



Prospetto linee anno 1950

Napoli – Palermo – Tunisi (postale): “Città di Tunisi”, “Giosuè Borsi” e “Cagliari”
Napoli – Cagliari (postale): “Città di Messina” e “Cagliari”
Civitavecchia – Olbia (postale): “Città di Alessandria”, “Città di Trapani”, “Celio” e “Città di Messina”
Napoli – Catania – Siracusa – Malta –Tripoli: “Argentina”e “Città di Livorno”
Genova – Porto Torres: “Civitavecchia”, “Olbia” e “Torres”
Genova – Olbia: “Olbia”
Livorno – Olbia – Porto Torres: “Olbia”
Carloforte – Calasetta – Porto Vesme: “Capo Sandalo”
La Maddalena – Palau – S. Teresa di Gallura: “Gallura”
Nord Europa: “Vallisarco”, “Valdarno”, “Valtellina” e “Valgardena”
Genova – Sardegna – Sicilia – Tunisi: “Ichnusa”
Periplo Italico: “Marechiaro”, “Francesca”, “Annamaria” e “Maria Carla”


In quello stesso periodo, furono ordinate ai Cantieri di Castellamare di Stabia e Palermo cinque unità tipo “Regioni”, da 568 passeggeri e suddivise in tre classi: “Sicilia” (varata l’11 maggio 1952 e primo viaggio effettuato il 9 settembre 1952 sulla Civitavecchia – Cagliari), “Sardegna” (varata il 10 febbraio 1952 e viaggio inaugurale in data 3 novembre 1952), “Campania Felix” (varata il 27 luglio 1952 e primo viaggio effettuato il 24 febbraio 1953), “Calabria” (varata il 30 novembre 1952 e viaggio inaugurale in data 21 dicembre 1952) e “Lazio” (varata 8 marzo 1953 e viaggio inaugurale il 5 aprile 1953). Contemporaneamente, furono effettuati radicali lavori di ammodernamento sulla “Città di Tunisi”, la quale fu riconsegnata a Napoli il 28 maggio 1952 per la linea Napoli – Palermo – Tunisi.

Il 6 ottobre 1952 fu ripristinata la linea Napoli – Catania – Siracusa – Malta – Bengasi con la “Città di Trapani”. Nel gennaio 1953 fu ripristinata la linea mista Adriatico – Tirreno – Barcellona – Valencia (Trieste, Venezia, Bari, Catania, Messina, Palermo, Napoli, Genova, Marsiglia, Barcellona, Tarragona e Valencia). Inizialmente furono impiegate le motonavi “Città di Alessandria”, “Città di Messina” e “Celio”; inoltre furono immesse sulla linea del Periplo Italico e Nord Europa unità di proprietà. Per il Nord Europa furono utilizzate le motonavi “Cagliari” e “Giosuè Borsi” dal giugno 1953 con frequenza mensile, in sostituzione dei piroscafi “Valtellina”, “Valgardena” e Marechiaro”, che avevano avviato la linea nell’ottobre 1950. Nel Periplo Italico vennero invece inseriti il piroscafo “Marechiaro” e le motonavi “Città di Catania” (ex “Annamaria”) e “Città di Siracusa” (ex “Francesca”), poi acquistate nel giugno 1953.

Nel 1954 la “Olbia” fu venduta alla Navisarma di Messina prendendo il nome “Panarea” e impiegata nei collegamenti tra Messina e le Isole Eolie. Nel 1955 la motonave “Civitavecchia” fu noleggiata alla Adriatica di Venezia per la linea della Dalmazia – Grecia e poi ceduta al Lloyd Mediterraneo che la ribattezzò “Lorenzo Marcello”. Le due unità vennero sostituite rispettivamente dalla “Città di Livorno”, impiegata sulla Genova – Olbia e Porto Torres, e dalla “Città di Alessandria”, in servizio sulla linea Livorno – Bastia – Porto Torres.

Il 31 marzo 1957 fu varata ad Ancona la motonave “Torres” da 572 passeggeri. Consegnata nel 1958, venne inserita sulla linea bisettimanale Genova – Porto Torres. Il vecchio piroscafo “Torres”, ribattezzato “Campidano”, dopo breve periodo sulla linea del Periplo Italico, fu impiegato, a fianco dell’“Ichnusa”, sulla linea commerciale Genova – Costa Orientale Sarda – Cagliari – Sicilia – Tunisi (Genova – La Spezia – Livorno – Palau – Siniscola – La Maddalena – Olbia – Arbatax – Cagliari – Tunisi – Pantelleria – Mazzara del Vallo – Marsala – Trapani – Palermo e viceversa). Nello stesso anno la “Città di Livorno” fu trasferita alla linea Napoli – Bengasi e furono infine venduti i tre “Liberty”. Il “Milano” fu venduto nel luglio 1953 ai F.lli Lo Faro che lo ribattezzarono “Merit”, il “Posillipo” nel 1954 alla Giacomo Costa fu Andrea che lo ribattezzò “ Federico Costa” e il “Firenze” fu ceduto nel gennaio 1956 a Lauro e Montella che lo ribattezzò “Sileno”. Nel 1957 vennero consegnate due unità della classe “Regioni migliorate”, battezzate “Arborea” e “Caralis”, e destinate al collegamento tra Civitavecchia e Olbia.
Lo stesso anno si decise di aprire anche una linea celere Genova – Cagliari – Palermo – Tunisi con la motonave “Città di Trapani”. Quest’ultima affondò durante uno dei primi viaggi in data 1 marzo 1958 per investimento presso l’Isola dei Cani e sostituita con la motonave “Città di Alessandria”. Al suo posto sulle linee Livorno – Bastia – Porto Torres e Livorno – Portoferraio – Porto Torres venne inserita la “Città di Tripoli” (ex “Filippo Grimani”), acquistata dalla Adriatica di Venezia e consegnata nell’agosto 1957 per essere adibita alla linea di Tripoli.

Nel 1958 la linea diretta per Tunisi fu sospesa e la “Città di Alessandria” fu trasferita alla linea Napoli – Catania – Siracusa – Malta – Tripoli in sostituzione del vecchio piroscafo “Argentina” che il 6 giugno 1960 fu venduto per demolizione.
Nella stagione 1959, sulla Genova – Porto Torres furono inserite le navi della classe “Regioni” e la linea rinforzata con l’acquisto, il 16 novembre 1960, della turbonave “Olbia”, varata il 19 giugno 1947, trasformata dalla Navalmeccanica di Napoli e consegnata alla fine di febbraio 1961 con una capacità di trasporto di 88 passeggeri in prima classe, 158 in turistica e 80 in terza classe.

Nel 1962 furono consegnate le due motonavi gemelle, studiate appositamente per il collegamento Civitavecchia – Olbia, battezzate “Città di Napoli” e “Città di Nuoro”; le navi entrarono in servizio tra luglio e dicembre 1962. Alla fine di quello stesso anno fu rilevato dall’Adriatica di Venezia il piroscafo “Belluno”, utilizzato sulla linea del Periplo Italico in sostituzione del “Campidano”.

Durante l’inverno del 1963 fu noleggiata la nave traghetto “Appia” dalla Società Adriatica per alcuni viaggi sperimentali sulla linea Genova – Porto Torres. Nel 1963/64 fu effettuata la parziale conversione della “Città di Alessandria”, destinata ai collegamenti Siracusa – Malta, le cui stive furono trasformate in garage con portelloni aperti nelle fiancate.
Nel 1965 venne decisa la trasformazione in nave traghetto di quattro unità della serie “Regioni” presso l’Arsenale Triestino; le navi acquisirono così una capacità di 120 autovetture oppure 80 autovetture e 8 automezzi. La “Lazio” entrò in cantiere nel febbraio 1967 e riprese il mare il 16 agosto 1967, la “Calabria” effettuò i lavori tra giugno e novembre e rientrò in servizio il 30 novembre 1967, la “Sicilia” effettuò i lavori tra gennaio a maggio rientrando in servizio il 17 giugno 1968 e la “Sardegna” fu l’ultima a essere trasformata arrivando a Trieste l’11 gennaio 1969.
Fu allora che venne decisa la costruzione di sei nuove navi traghetto con capacità 110 auto e 24 autotreni, denominate serie “Poeti”.

Nel 1965, inoltre, vennero costruiti per le linee Sarde, presso i Cantieri di Castellamare di Stabia, quattro mototraghetti entrati in linea nel 1966: tre gemelli da 350 passeggeri e 20 auto denominati “Teulada”, “Arbatax” e “La Maddalena”, destinati ai collegamenti tra Carloforte e Calasetta – Porto Vesme e La Maddalena – Palau; a questi si aggiunse il “Bonifacio” da 401 passeggeri e 35 autovetture (varata nel dicembre 1965 ed entrata in servizio il 16 febbraio 1966) per il collegamento La Maddalena – Palau – S. Teresa di Gallura – Bonifacio in sostituzione del vecchio naviglio formato da “Capo Sandalo”, “Gallura” e “Limbara”.

La “Boccaccio”, prima nave della serie “Poeti”, fu varata a Castallammare di Stabia l’8 giugno 1969 ed entrò in servizio l’8 giugno 1970 sulla Genova – Porto Torres. Alla “Boccaccio”, seguirono la “Carducci” (varata il 27 luglio 1969 ed entrata in servizio il 21 ottobre 1970 sulla Genova – Porto Torres), la “Manzoni” (varata il 19 febbraio 1971 ed entrata in linea il 29 ottobre 1971 sulla linea Palermo – Trapani – Tunisi – Cagliari – Genova), la “Pascoli” (varata il 10 gennaio 1971), la “Leopardi” (varata il 12 febbraio 1971) e la “Petrarca” (varata il 12 dicembre 1970 ed entrata in linea il 19 luglio 1971).

Nel 1971 furono vendute per demolizione la “Città di Livorno” (disarmata nel novembre 1970 a Napoli e arrivata a La Spezia in data 10 gennaio 1971), “Città di Alessandria” (radiata a gennaio) e “Città di Tunisi”. Quest’ultima era stata utilizzata nel 1970 per breve tempo sulla linea Napoli – Cagliari – Palermo; il 16 novembre 1970 giunse a Trieste proveniente da Napoli e fu disarmata e demolita nell’estate 1971. La stessa sorte toccò alla “Città di Tripoli” (disarmata a Napoli nel febbraio 1970 e demolita nel 1971).
Nel marzo 1971 la linea commerciale Genova – Sardegna Costa Orientale – Sicilia – Pantelleria venne chiusa e i piroscafi “Ichnusa”(disarmato a Genova il 22 marzo) e “Campidano” (disarmato a Palermo a marzo) furono avviati alla demolizione. A fine luglio i piroscafi “Marechiaro” (disarmato a Genova il 6 maggio) e “Belluno”(disarmato a Napoli il 18 giugno) furono anch’essi venduti per demolizione.

La turbonave “Olbia” dall’aprile 1970 al 22 luglio 1971 fu impiegata sulla linea Livorno – Bastia e Genova (solo durante il periodo estivo); disarmata il 22 luglio 1971 a Genova fu venduta il 22 settembre per demolizione. Vennero demolite altresì le motonavi “ Città di Messina” (disarmata a Napoli il 5 gennaio 1972) e “Celio”, e la linea Adriatico – Tirreno – Francia – Spagna fu unita a quella del Periplo Italico.
La “Caralis”, dal febbraio 1971 fu trasferita alla linea Genova – Olbia per la stagione estiva, fu disarmata a Napoli il 17 settembre 1971 e venduta nel gennaio 1974 a interessi filippini. La “Arborea” fu utilizzata come unità di rinforzo nel periodo estivo e dal settembre 1971 sostituì la “Caralis” sulla linea Genova – Olbia; il 25 agosto 1974 venne disarmata a Napoli e venduta nell’aprile 1976 a interessi ciprioti.
La “Campania Felix” dall’11 marzo 1971 affiancò le “Regioni” nei collegamenti Genova – Cagliari – Tunisi – Trapani – Palermo e viceversa in sostituzione della linea commerciale chiusa da Genova per Sardegna e Sicilia e gestita con i piroscafi “Ichnusa” e “Campidano”. Passò poi alla linea circolare Napoli – Cagliari – Palermo e, infine, fu disarmata il 4 settembre 1972 e demolita.

I servizi per la Libia ripresero con la “Petrarca” il 19 luglio 1971, che riaprì la linea Napoli – Catania – Siracusa – Malta – Tripoli, prolungandola a Genova, con la seguente rotazione: Genova p. giov. 18.00, Napoli ven. 12.00-19.00, Catania sab. 07.00-09.00, Siracusa sab. 11.00-13.00, Malta sab. 18.00-20.00, Tripoli dom. 07.00-19.00, Malta lun. 06.30-09.00, Siracusa lun. 14.00-16.00, Catania lun. 18.00-20.00, Napoli mart. 08.00-15.00, Genova a. merc. 09.00.
Alla linea Napoli – Catania – Siracusa – Malta – Bengasi fu destinata la “Torres”, ma dopo pochi viaggi, considerato il magro successo dell’iniziativa e la scarsa idoneità della nave, il servizio fu limitato alla tratta trisettimanale Reggio Calabria – Catania –Siracusa –Malta. Il 3 novembre 1971 la “Torres” fu sostituita dalla nuova nave traghetto “La Valletta”, varata il 12 dicembre 1970, con una capacità di 12 passeggeri in cabina e 282 in sale soggiorno, più 30 auto. La”Torres” fu trasferita alla linea Livorno – Bastia e poi utilizzata come unità di rinforzo sulla linea sussidiaria estiva Genova – Porto Torres.
Nel 1971 furono chiuse le linee Siracusa – Malta, Napoli – Catania – Siracusa – Malta – Tripoli e Livorno – Portoferraio – Porto Torres. Dal 1 marzo 1971 venne istituita la “linea Zeta” (Genova – Porto Torres – Civitavecchia – Cagliari) nata dall’unione dei collegamenti Genova – Porto Torres (linea 7) e Civitavecchia – Cagliari (linea 5), a essa furono adibite quattro navi del tipo “Poeta” (“Manzoni”, “Leopardi”, “Boccaccio” e “Carducci”) con rotazione: Genova p. 19.30, Porto Torres 07.00-10.15, Civitavecchia 19.15-22.00, Cagliari 10.00-18.00, Civitavecchia 06.45-08.45, Porto Torres 17.45-20.45. Genova 08.00.
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A cura di: Maurizio Gadda