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Tirrenia di Navigazione S.p.a.
1936 – 1946


Il concetto fondamentale del nuovo ordinamento dei servizi marittimi di linea fu quello di raggiungere un miglior rendimento degli stessi raggruppandoli in quattro distinti settori di traffico, affidato ciascuno a una Società di navigazione, in modo da evitare inutili e costose concorrenze.
Si provvide a ciò attraverso il R.D.L. n. 2081 del 7 dicembre 1936, contenente norme per il nuovo riassetto delle linee di navigazione sovvenzionate, e con R.D.L n. 2082 in stessa data, contenente i provvedimenti speciali in rapporto al nuovo assetto delle Compagnie.
La Tirrenia Società Anonima di Navigazione, già Tirrenia Flotte Riunite Florio – C.I.TRA., fu ricostruita a Napoli in data 18 dicembre 1936 con un capitale di 150.000.000 di lire, sottoscritto in maggioranza dalla Finmare (Finanziaria Marittima).
Il settore di traffico della Società venne così ripartito: Tirreno e le Isole, il Periplo Italico, Mediterraneo Occidentale, Nord Africa Occidentale e Nord Europa. Per svolgere tali funzioni fu affidata alla Tirrenia una flotta di 55 navi per circa 150.000 t.s.l.


La flotta al 18 settembre 1936:

Nave Società di provenienza Nave Società di provenienza




Arborea Tirrenia Milano Tirrenia
Argentina Tirrenia Olbia Tirrenia
Attilio Deffenu Tirrenia Alfredo Oriani Adria
Bengasi Tirrenia Carducci Adria
Cagliari Tirrenia Foscolo Adria
Caralis Tirrenia Leopardi Adria
Città di Agrigento Tirrenia Boccaccio Adria
Città di Alessandria Tirrenia Pascoli Adria
Città di Bastia Tirrenia Manzoni Adria
Città di Bengasi Tirrenia Petrarca Adria
Città di Catania Tirrenia Ugo Bassi Adria
Città di Genova Tirrenia Ariosto Adria
Città di Livorno Tirrenia Catalani Adria
Città di Marsala Tirrenia Donizetti Adria
Città di Messina Tirrenia Paganini Adria
Città di Napoli Tirrenia Puccini Adria
Città di Palermo Tirrenia Rossini Adria
Città di Savona Tirrenia Verdi Adria
Città di Spezia Tirrenia Tiziano Adria
Città di Trapani Tirrenia Carloforte Soc. Sarda di Navig.
Città di Trieste Tirrenia Capo Sandalo Soc. Sarda di Navig.
Città di Tripoli Tirrenia Gallura Soc. Sarda di Navig.
Città di Tunisi Tirrenia Ichnusa Soc. Sarda di Navig.
Montenegro Tirrenia Limbara Soc. Sarda di Navig.
Derna Tirrenia Gennargentu Soc. Sarda di Navig.
Firenze Tirrenia Praga Lloyd Triestino
Gallipoli Tirrenia Aventino Lloyd Triestino
Garibaldi Tirrenia


Le linee marittime assegnate alla Società erano quelle già di sua competenza, in base alla convenzione del 28 luglio 1932, nonché le altre assegnate all’Adria di Fiume con convenzione del 9 gennaio 1930 (come il Periplo Italico e la linea del Nord Europa) e alla Sarda di Navigazione con convenzione del 30 novembre 1925; per un totale di 30 linee, il primo anno di esercizio 1937/38 ebbe un utile di 8.915.974 lire.
Unica attività della Società degna di nota negli anni dell’anteguerra fu la partecipazione, con le motonavi “Città di Savona”, “Città di Bastia”, “Città di Napoli” e “Città di Olbia”, al convoglio che trasportò i coloni in Libia nel 1938.
Il 2 giugno 1939, la “Città di Palermo” imbarcò i Principi di Piemonte in occasione della rivista navale di primavera. Nel 1935 il “Montenegro” fu requisito dalla Regia Aeronautica per prestare servizio in Africa Orientale e destinato a Massaua. Una volta ritornato in Italia fu utilizzato quale bersaglio per bombardamenti aerei davanti a Ostia nel maggio 1938; affondato, fu ricuperato e demolito prima del 1940. Il “Boccaccio” affondò per esplosione interna nel 1937 e fu sostituito da un altro “Giovanni Boccaccio” (ex “Maiala”), varato a Shanghai nel 1919 e consegnato nell’aprile 1938 ad Anversa.
Nel 1940 fu venduto il “Gallipoli” all’armatore Croce, che lo ribattezzò “Mauro Croce”, e furono ordinate in base alla “legge Benni” 11 motonavi miste da 3200 t.s.l. (classe “Foscolo”), probabilmente per destinarle alle linee del Nord Europa e del Periplo Italico. Al momento dell’entrata in guerra, la flotta Tirrenia era composta da 56 navi .Allo scoppio della guerra tutte le linee marittime, comprese le sovvenzionate, subirono una drastica riduzione. Rimasero in funzione solo alcune linee costiere e con le isole.

Le linee rimaste in funzione al 10 giugno 1940 , con le relative modifiche:

Linea 3: Civitavecchia – Terranova giornaliera
Linea 6: Genova – Livorno – Portoferraio - La Maddalena – Cagliari – Palermo quattordicinale (eliminati gli scali di La Spezia, Portoferraio, Palau, Trapani e Marsala)
Linea 8: Genova – Livorno – Bastia - Porto Torres settimanale (eliminata la sosta a Bastia in quanto territorio francese)
Linea 11: La Maddalena – Palau – Bonifacio esasettimanale (eliminata la sosta a Bonifacio in quanto territorio francese)
Linea 12: Carloforte – Calasetta giornaliera
Linea 13: Carloforte – Porto Vesme giornaliera


I collegamenti costieri mantennero una certa continuità con le navi “Carloforte”, “Capo Sandalo”, “Gallura” e “Gennargentu”, ma quando le ultime due vennero requisite, le linee 6 e 8 entrarono ben presto in crisi.
La necessità di destinare le migliori motonavi ai servizi bellici, l’usura di servizio e i continui affondamenti riducevano il naviglio, causando perciò pesanti contrazioni nell’esercizio delle linee fino alla sospensione totale.
Nel settembre 1941 il postale della linea 3 dovette ridurre i viaggi settimanali da quattro a due nel mese di luglio, mentre la contrazione delle merci si riduceva del 40%. Alla dichiarazione di guerra, la Società non aveva navi bloccate fuori dagli Stretti; durante la neutralità aveva però perso il “Foscolo” affondato da aerei tedeschi nella Manica in data 14 maggio 1940. Nel 1942 cominciarono a entrare in linea, a partire da giugno, le motonavi “Foscolo”, “Monti”, “Leopardi”, “Manzoni”, “D’Annunzio”, “Oriani”, “Tommaseo” e “Alfieri”.



Costruzioni di Guerra assegnate alla Tirrenia

Nave Cantiere Costr. T.s.l. Note





Foscolo CN Quarnaro 217 3180 affondata il 13-12-1943
Monti Muggiano 259 3180 affondata il 22-03-1943
Alfredo Oriani Muggiano 260 3180 affondata il 21-01-1944 e recuperata nel 1947 (ribattezzata “Cagliari”)
Pascoli
Muggiano 261 3180 affondata il 21-08-1944 a Marsiglia e recuperata dai francesi (ribattezzata “Jugoslavia”)
Giosuè Borsi
Muggiano 262 3180 completata nel dopoguerra
Alfieri
CN Quarnaro 219 3180 affondata il 30-07-1943
Nicolò Tommaseo
CN Quarnaro 220 3180 affondata il 26-07-1943
D’Annunzio
CN Quarnaro 221 3180 affondata 16-01-1943
Leopardi
CN Quarnaro 222 3180 catturata dai tedeschi e affondata il 02-02-1944
Vittorio Locchi
CN Quarnaro 223 3180 catturata dai tedeschi e affondata il 24-02-1945




Navi perdute nella Seconda Guerra mondiale

“Paganini” (passeggeri) anno 1928, 2427 tsl, iscritta al compartimento di Fiume al n. 55; 28 giugno 1940, Lat 41° 27’ Nord, Long 19° 11’ Est, (basso Adriatico); causa: incendio.
“Manzoni” (carico)
anno 1902, 3955 tsl, iscritta a Fiume al n. 32; 5 luglio 1940, Tobruk; causa: siluro di aereo. Recuperato e dichiarato buona preda dagli inglesi.
“Leopardi” (carico)
anno 1915, 3298 tsl, iscritta a Fiume al n. 77; 14 agosto 1940, circa Lat 39°32’ Nord, Long 21° 03’ Est (6 miglia a Est di Toletta); causa: Siluro dal sommergibile “Osiris”.
“Bengasi” (passeggeri)
anno 1912, 1716 tsl, iscritta al compartimento di Palermo al n. 127; 6 maggio 1941, 3 miglia per 131° dall’Isola dei Cavoli (Sardegna); causa: siluro di sommergibile.
“Cagliari” (passeggeri)
anno 1907, 2322 tsl, iscritta al compartimento di Palermo al n. 28; 6 maggio 1941, 3 miglia dalla spiaggia di Fuscaldo (Calabria); causa: siluro di sommergibile.
“Pascoli” (carico)
anno 1902, 2939 tsl, iscritta al compartimento di Fiume al n. 14; 7 maggio 1941, 12 miglia a Sud dell’Isola di Saseno; causa: imprecisata (urto contro mina o siluro di sommergibile).
“Ugo Bassi” (carico)
anno 1902, 2900 tsl, iscritta al compartimento di Fiume al n. 16; 28 giugno 1941, 5 miglia per 24° da capo Monte Santo (Golfo di Orosei); causa: siluro di sommergibile.
“Firenze” (passeggeri)
anno 1912, 3952 tsl, iscritta al compartimento di Napoli al n. 396; 24 dicembre 1940, 20 miglia a Ovest di Saseno; causa: siluro di sommergibile.
“Città di Messina” (mista)
anno 1929, 2472 tsl, iscritta al compartimento di Palermo al n. 145; 15 gennaio 1941, Lat 32° 59’ Nord, Long 14° 11’ Est (al largo di Homs ); causa: siluro di sommergibile.
“Città di Tripoli” (passeggeri)
anno 1915, 2933 tsl, iscritta al compartimento di Napoli al n. 392; requisita in data 22 dicembre 1940 impiegata sulle rotte dell’Egeo; 2 Luglio 1941, Lat 37° 41’50 Nord, Long 24°15’50 Est nel canale di Zea (Isola di Zea Egeo) mentre era in navigazione da Samos per Pris; causa: siluro di sommergibile.
“Alfredo Oriani” (carico)
anno 1918 3059tsl iscritta al compartimento di Fiume al n. 81; 13 settembre 1941, Lat 35°05’ Nord, Long 20° 16’ Est (circa 180 miglia a Nord di Bendasi). Colpito il giorno 11 nel punto 35°50’ Nord Long 20° 30’ Est da bombe di aerei, rimasto alla deriva; affondato il giorno 13.
“Città di Bastia” (passeggeri)
anno 1929, 2499 tsl, iscritta al compartimento di Palermo al n. 153; 27 Settembre 1941, Lat 36° 21’ Nord, Long 24° 23’ Est (circa 15 miglia a Sud Isola di Milo); causa: siluro di sommergibile.
“Attilio Deffenu” (passeggeri)
anno 1929, 3510 tsl, iscritta al compartimento di Napoli al n. 401; 25 novembre 1941 al largo di San Cataldo (Brindisi); causa: siluro di sommergibile.
“Città di Palermo” (passeggeri)
anno 1930, 5413 tsl, iscritta al compartimento di Palermo al n. 158; 5 gennaio 1942, 3 miglia a Ovest di Capo Dukato (Cefalonia); causa: siluro di sommergibile. Requisita come incrociatore ausiliario D 3.
“Città di Livorno” (mista)
anno 1929, 2471 tsl, iscritta al compartimento di Palermo al n. 150; 18 gennaio 1942, Lat 35° 38’ Nord, Long 24° 18’ Est al largo di Creta; causa: siluro di sommergibile.
“Ariosto” (carico)
anno 1902, 4116 tsl, iscritta al compartimento di Fiume al n. 15; 15 febbraio 1942, 12 miglia per 63° da capo Africa (Tunisia); causa: siluro di sommergibile.
“Città di Agrigento” (passeggeri)
anno 1930, 2480 tsl, iscritta al compartimento di Palermo al n. 156; 20 luglio 1942 Marsa Matruch colpita da cannone di navi di superficie e bombe aeree). Recuperata e dichiarata buona preda dagli inglesi.
“Città di Napoli” (passeggeri)
anno 1930, 5418 tsl, iscritta al compartimento di Palermo; 28 novembre 1942, Lat 38° 13’ Nord, Long 12° 20’ Est (approssimato a ponente delle isole Eolie); causa: urto contro mine. Requisito come incrociatore ausiliario D1.
“Città di Trapani” (passeggeri)
anno 1929, 2467 tsl, iscritta al compartimento di Palermo al n. 141; 1 dicembre 1942, 11 miglia a levante Isola dei cani; causa: siluro di sommergibile.
“Aventino” (mista)
anno 1907, 3794 tsl, iscritta al compartimento di Napoli al n. 467; 2 dicembre 1942, Lat 37°40’Nord, Long 11°00’ Est (Canale di Sicilia); causa: cannone navi di superficie.
“Puccini” (mista)
anno 1928, 2422 tsl, iscritta al compartimento di Fiume al n. 53; 2 dicembre 1942, Lat 37°40’ Nord, Long 11°10’ Est (Canale di Sicilia); causa: cannone di unità di superficie.
“Foscolo” (carico)
anno 1942, 4500 ton, iscritta a Fiume al n. 107; 13 dicembre 1942, 2 miglia per 232° da Capo Lilibeo; causa: siluro di aerei.
“D’Annunzio” (carico)
anno 1942, 4537 tsl, iscritta al compartimento di Fiume al n. 104; 16 gennaio 1943, 60 miglia a Sud di Lampedusa; causa: cannone di unità di superficie.
“Città di Genova” (passeggeri)
anno 1930, 5413 tsl, iscritta al compartimento di Palermo al n. 154; 21 gennaio 1943, 25 miglia a Ovest dell’Isola di Saseno; causa: siluro di sommergibile. Requisito come incrociatore ausiliario D4.
“Petrarca” (carico)
anno 1910, 3329 tsl, iscritta al compartimento di Fiume al n. 26; 15 febbraio 1943, Punta Vergadoro presso Strangoli a sud di Punta Alice; causa: siluro di sommergibile. Già colpito in costa per precedente attacco aereo il giorno 10 febbraio.
“Manzoni” (carico)
anno 1942, 4550 tsl, iscritta al compartimento di Fiume al n. 106; 22 marzo 1943, 5 miglia per 240° da Capri; causa: bombe aeree.
“Città di Trieste” (carico)
anno 1916, 4658 tsl, iscritta al compartimento di Napoli al n. 389; 14 maggio 1943 a Civitavecchia; causa: bombe aeree. Successivamente recuperato.
“Tiziano” (mista)
anno 1903, 1333 tsl, iscritta al compartimento di Fiume al n. 17; 28 maggio 1943 a Livorno; causa: bombe aeree.
“Caralis” (passeggeri)
anno 1928, 3510 tsl, iscritta al compartimento di Napoli al n. 400; 28 maggio 1943 a Livorno; causa: bombe aeree. Recuperata e demolita.
“Olbia” (passeggeri)
anno 1929, 3514 tsl, iscritta al compartimento di Napoli al n. 403; 20 giugno 1943, Lat 37°35’ Nord, Long 16° 05’ Est (20 miglia a Sud di Capo Spartivento Calabro); causa: siluro di sommergibile.
“Niccolò Tommaseo” (carico)
anno 1942, 4573 tsl, iscritta al compartimento di Fiume al n. 109; 26 luglio 1943 a Catania; causa: bombe aeree.
“Alfieri” (carico)
anno 1943, 4573 tsl, iscritta al compartimento di Fiume al n. 110; 30 luglio 1943, 5 miglia per 340° da Punta Licosa; causa: siluro di aereo.
“Città di Catania” (passeggeri)
anno 1910, 3355 tsl, iscritta al compartimento di Palermo al n. 43; 3 agosto 1943, Lat 40°43’30 Nord, Long 18°04’30 Est, 9 miglia per 40° dal semaforo di Brindisi; causa: siluro di sommergibile.
“Città di Spezia” (passeggeri)
anno 1929, 2474 tsl, iscritta al compartimento di Palermo al n. 142; 27 agosto 1943, 40 miglia per 103° da Brindisi; causa: siluro di sommergibile.
“Città di Bengasi” (passeggeri)
anno 1917, 2813 tsl, iscritta al compartimento di Napoli al n. 388; 8 settembre 1943; affondato dai tedeschi.
“Rossini” (mista)
anno 1928, 2425 tsl, iscritta al compartimento di Fiume al n. 52; 8 settembre 1943, a Savona; autoaffondata. Recuperata dai Tedeschi e riaffondata per ostruzione del porto. Recuperata e demolita.
“Ichnusa” (passeggeri)
anno 1928, 1242 tsl, iscritta al compartimento di Genova al n. 1559; 9 settembre 1943 a Portovenere; autoaffondamento. Successivamente recuperata.
“Donizetti” (mista)
anno 1928, 2428 tsl, iscritta al compartimento di Fiume al n. 57; 23 settembre 1943, Sud Ovest Rodi (azione navale con unità di superficie).
“Giovanni Boccaccio” (carico)
anno 1919, 3141 tsl, iscritto al compartimento di Fiume al n. 88; 19 novembre 1943, Acque di Lero; cause imprecisate.
“Milano” (passeggeri)
anno 1913, 4028 tsl, iscritta al compartimento di Napoli al n. 429; 14 gennaio 1944, Sebenico; causa: bombe aeree.
“Arborea” (passeggeri)
anno 1929, 4959 tsl, iscritta al compartimento di Napoli al n. 399; 17 gennaio 1944, Sebenico; causa: bombe aeree.
“Alfredo Oriani” (carico)
anno 1942, 4308 tsl, iscritta al compartimento di Fiume al n. 105; 21 gennaio 1944; autoaffondato dai tedeschi.
“Leopardi” (carico)
anno1943, 4572 tsl, iscritta al compartimento di Fiume al n. 111; 2 febbraio 1944, Egeo; cause sconosciute.
“Città di Savona” (passeggeri)
anno 1929, 2500 tsl, iscritta al compartimento di Palermo al n. 147; 6 febbraio 1944, Leros; naufragio sotto bandiera tedesca con il nome di “Sieglinde”. Recuperata e rivenduta alla Tirrenia Soc.An.Nav (“Città di Livorno”).
“Carducci” (carico)
anno 1902, 2028 tsl, iscritta al compartimento di Fiume al n. 13; 18 marzo 1944 a Livorno; affondato dai tedeschi. Successivamente recuperata e demolita.
“Verdi” (carico)
anno 1928, 2423 tsl, iscritta al compartimento di Fiume al n. 56; 28 maggio 1944 a Genova; causa: bombe aeree. Successivamente recuperata.
“Limbara” (passeggeri)
anno 1910, 402 tsl, iscritta al compartimento di Genova al n. 1420; 10 giugno 1944 a Trieste; causa: bombe aeree. Successivamente recuperata.
“Garibaldi” (passeggeri)
anno 1906, 5278 tsl, iscritta al compartimento di Napoli al n. 402; 2 agosto 1944 a Genova; causa: bombe aeree. Successivamente recuperato e demolito.
“Pascoli” (carico)
anno 1943, 4339 tsl, iscritta al compartimento di Genova al n. 2363; 15 agosto 1944 a Marsiglia (Francia); cause imprecisate. Recuperato e dichiarata buona preda dai francesi.
“Vittorio Locchi” (carico)
anno 1943, 4573 tsl, iscritta al compartimento di Genova al n. 2365, 24 febbraio 1945 Fiume; causa: bombe aeree. Recuperata dagli jugoslavi e considerata preda bellica.
“Praga” (passeggeri)
anno 1908, 3741tsl, iscritta al compartimento di Genova al n. 468; 24 aprile 1945 a Genova; affondata dai tedeschi per ostruzione del porto. Successivamente recuperata e demolita.


La situazione peggiorò sempre di più e nel luglio 1943, pochi mesi prima dell’armistizio, il traffico con la Sardegna era praticamente sospeso e soltanto alcuni collegamenti ancora attivi.
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A cura di: Maurizio Gadda