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ALISCAFI SNAV ( Società Navigazione Alta Velocità Messina), ALISCAFI SUD S.p.a. e Altre


Nel 1980 vennero demoliti “Alitrieste”, “Freccia delle Egadi” e “Freccia di Lipari”, dando inizio alla costruzione di una nuova serie di unità da 170 t.s.l., 135 t.s.n. e 160-180 passeggeri. Il primo della serie, consegnato nel luglio 1979, fu denominato “Alijumbo”, ma registrato solo con la sigla “RHS 160”, e impiegato nella sua prima stagione sulle linee Italia – Grecia e Italia - Jugoslavia con partenza da Brindisi, prima di andare nel Tirreno. Nel 1980 seguì l’ “Alijumbo Secondo”, venduto nel 1982 in Messico e prendendo il nome “Xel-Ha”. Nel frattempo la Aliscafi – S.N.A.V. provvide allo scioglimento della fallita Aliscafi Sud e all’incorporamento degli aliscafi “Freccia del Mediterraneo” e “Aligrado” nella propria flotta, assicurandosi così il completo controllo dei servizi siciliani, mentre entravano in servizio sulla linea Palermo – Ustica - Napoli l’ “Alijumbo Ustica” (ex "Lilau", prototipo della nuova serie, costruito nel 1974 per servizi tra Hong Kong e Macao) e, nel 1981, il nuovissimo “Superjumbo”, tipo RHS 200 da 136 tonnellate, capacità massima di 250 passeggeri e velocità di circa 70 Km/h.

Nel 1982 la “Freccia di Ustica” viene disarmata e poi demolita. Nel 1983 l’”Aligrado” viene disarmato e la “Freccia del Mediterraneo” passa a Gaetano Mobilia di Messina. A febbraio entra in linea l’aliscafo “Dynasty”, tipo RHS 200 da 250 passeggeri, e il “C 210” da 170 ton seguito a dicembre dalla "C 209" dello stesso tipo. La “Freccia dello Jonio”, intanto, viene disarmata e demolita. Nel 1984 la “Freccia d’Oro” passa alla Società Alimar srl di Napoli e la “Freccia del Mediterraneo” ritorna alla S.N.A.V. Entra in linea il nuovissimo ”Alijumbo Ustica” da 170 ton, mentre la “Freccia del Sole” viene disarmata e demolita. Il “San Cristobal” prende il nome “San Cristobal II”. Alla “Freccia Adriatica” vengono sostituiti i motori con due Isotta Fraschini.

Nel 1985 entra in linea il “Fast Blu” (ex "Sydney") del 1985, la “Freccia d’Oro” rientra alla S.N.A.V, la “Freccia di Sorrento” passa alla Alimar srl di Napoli e l’ “Amarischia” riprende il nome “Martini Bianco”. La ”C.209” prende il nome “Stretto di Messina”. Il 12 giugno 1986 la “Freccia di Messina” s’incendia durante la navigazione tra Milazzo e le Isole Eolie e viene dichiarata perdita totale. I collegamenti tra Napoli e Capri a maggio sono stati potenziati con l’entrata in servizio di un nuovo aliscafo della serie RHS 200 denominato “Superjumbo” da 290 posti e 34 nodi di velocità. A giugno entra in linea l’”Alijumbo Eolie”. L’”Alijumbo Ustica” viene ceduto all’estero prendendo il nome di “Princess Zoe” congiuntamente allo “Stretto di Messina”, denominato “San Cristobal”, alla Nautical Trading di St Kitts–Basse Terre; infine entra in linea il “RHS 160/001”.

Nel 1987 la Aliscafi Compagnia Sarda di Navigazione fu sciolta in seguito alla decisione di Lauro di accordarsi con la Società Partenopea di Navigazione, malgrado l’inizio molto promettente dell’iniziativa. Della flotta, l’”Alicapri” passò alla Aliscafi S.N.A.V prendendo il nome di “Freccia di Lipari” e l’Aliscafi Sud ricevette l’”Alicorsica”, una delle nuove unità sovietiche, prendendo il nome “Freccia di Vulcano”. Nel frattempo, venne acquisita dalla Condor Lines la “Freccia di Messina” (ex "Condor I") utilizzato sino a quel momento nel collegamento tra Weymouth e Kanaloarne. La”Freccia di Sorrento” rientrava alla SNAV. E' in quell'anno che vengono avviate altre linee, oltre a quelle italiane, in Danimarca, Spagna, Grecia, Jugoslavia, Egitto, Tunisia e Sierra Leone; si fanno progetti per il Brasile, per il Mar Rosso e l’America. La Società diventa il fiore all’occhiello della Rodriquez.

Nel 1988 la Società concluse un’intesa con la Transmediterranea, Compagnia di navigazione pubblica spagnola, per la implementazione di linee di navigazione veloce nel Mediterraneo occidentale. L’ “Alijumbo Eolie” viene ceduto alla spagnola Naviera Malloquina SA di Palma de Majorca prendendo il nome “Pez Volador”. La ”Freccia di Vulcano” viene disarmata. L’“RHS 160/001” prende il nome di “Alijumbo Stromboli”. Nel 1989 il “Martini Bianco” assume il nome di “Nastro Azzurro”. Rientra dall’impiego in Sud America a maggio la “Freccia di Casamicciola” (ex "Flecha del Estrecho", ex "Hinnavaag" da 144 ton del 1970). Viene disarmata e demolita la “Freccia di Procida” ed entra in linea la “Freccia di Mergellina” (ex "Krila Primorske") del 1980 da 139 ton e di costruzione sovietica.

Dal settembre 1989 viene affiancata la Società Alimar, che segna l’entrata di Rodriquez nel settore tradizionale dei traghetti, grazie ai quali vengono assicurati i collegamenti con Barcellona (Spagna) (da Livorno il lunedì), Tunisia, Isole Eolie e Milazzo (da Livorno il venerdì); a tale scopo, tra il 1989 e il 1990 vengono acquistati i traghetti “Lilly R” (ex “Princess M “), “Carlo R“ (ex “Queen M”), e “Kelibia” (ex “Corsica Marina”). Sempre in quel periodo, entrano in linea il “Citti Ships”, “Salina”, “Panarea” e “Procida”, mezzi del tipo RHS 150 con capacità di 161 passeggeri. Vengono infine acquisiti il Monostab “Peroni” da 350 posti e 34 nodi di velocità, l’”Alijumbo Eolie” e “Citti Ship” (tipo RHS 160).

Nel 1991, ad aprile, la società Aliscafi - S.N.A.V. passa alla Cameli & Co di Genova; viene costituita la “Aliscafi Scandinavian” per la gestione dei collegamenti veloci in Danimarca (amministratore delegato Ettore Morace) ed è subito successo. E’ ormai realtà la Società creata in Sierra Leone per collegare l’aeroporto di Freetown e la Guinea alla Sierra Leone. Sta per partire intanto la “Aliscafi Egypt” per collegare Assuan ad Abu Simbel (con gli aliscafi “Cleopatra” e “Nefertiti” della serie PT 20). Entrano in linea gli aliscafi “Moretto Primo” e “Alijumbo Zibibbo”, tipo RHS 160 da 210 posti. La Navigazione Alta Italia entrata a far parte del Gruppo Cameli e acquista il catamarano “Alcione Primo” noleggiandolo alla CaReMar di Napoli.

Nel 1992 il “Fast Blu” opera per conto della Moby tramite la Società Moby Fast di Napoli tra Livorno, Capraia, Corsica e Livorno – Elba. Entra in linea il “Alijumbo Messina” tipo RHS 160 da 210 posti e il “Mec Ustica”. Rientra dal servizio in Australia il “Manly” prendendo il nome “Sinai”. Viene disarmata la “Freccia di Reggio” I collegamenti della Società sono: Messina – Reggio Calabria, Napoli – Capri, Napoli – Procida - Casamicciola, Napoli – Ustica - Napoli, Isole Eolie da Messina , Milazzo, Napoli, Cefalù, Palermo e Vibo Valentia, Napoli – Sorrento – Capri.

Nel 1993, dato il modesto traffico, la “Lilly R” viene disarmata a Napoli e venduta nel 1995. “Freccia d’Oro”, “Freccia del Peloro”, “Freccia delle Isole”, “Freccia dello Stretto” e “Freccia di Salina” vengono disarmate e demolite. Nel 1994 Il Monostab “Peroni” viene disarmato. Viene demolita il 25 ottobre la “Freccia di Mergellina”.

Nel 1995 la Società viene acquistata dall’armatore ginevrino di origini campane G. Aponte. Viene demolita ad agosto la “Freccia Atlantica” e disarmata la “Freccia del Mediterraneo”, in seguito demolita. Il “Nastro Azzurro” (ex "Martini Bianco”) viene ceduto alla Fletamentos Baleares S.p.A di Denia (Algeciras) prendendo il nome “Rapido de Menorca".

Nel 1996 L’”Alcione Primo” viene acquisito dalla S.N.A.V., vengono acquistati i catamarani “Snav Antares” (ex "Irbis") del 1990, “Snav Altair” (ex "Sirius") del 1990 e “Snav Alexa” (ex "Nurshah", ex "Andromeda") del 1996. La ”Freccia del Sud” viene disarmata e demolita. Nel 1997 viene acquistato il catamarano “Snav Aldebaran” (ex "Viking ExpressII”, ex "Orca Spirit" del 1992) impiegato nei collegamenti con le isole minori e nel Golfo di Napoli. Vengono disarmate la “Freccia delle Eolie”, “Freccia del Vesuvio” e ”Freccia di Casamicciola”. Viene acquistato il “Sicilia Jet” (ex "Incat 43"), da giugno inserito nel collegamento veloce tra Napoli e Palermo. L”Alijumbo Stromboli” viene disarmato.

Nel 1998 l’”Alcione Primo” prende il nome di “Snav Alcione”. Nel 1999 “Freccia di Sorrento” e “Freccia del Tirreno” vengono disarmate e demolite. Nel 2000, in ottobre, viene acquistato il catamarano “Snav Aries” (ex "Waterways I", ex "Condor 8") e viene noleggiato il “Croatia Jet” (ex "Seacat Tasmania") impiegato da maggio al 6 ottobre nel collegamento Ancona-Spalato trasportando 33.000 passeggeri e 12.500 autovetture. Nello stesso anno il “Sicilia Jet” tra Napoli e Palermo trasporta 65.000 passeggeri e 15.000 auto.

Nel 2001, il 13 agosto, il catamarano “Snav Alexa” in navigazione da Napoli per le Isole Eolie, dopo aver fatto scalo a Stromboli e Panarea, andò a sbattere contro gli scogli delle Formiche, una secca rocciosa a circa un miglio al largo di Panarea. L’imbarcazione si inclinò cominciando a imbarcare acqua. I 164 passeggeri a bordo furono presi a bordo di altri due aliscafi della stessa SNAV: “Fast Blu” e “Alcione”. Due passeggeri riportarono ferite e trauma cranico a causa del contraccolpo. La "Snav Alexa", recuperata, verrà demolita a Palermo. Il 29 ottobre viene acquisito il catamarano “Snav Auriga “(ex "Solovski", ex "Ornen") del 1990 e inserito nei collegamenti tra Napoli – Capri e Ischia. Viene disarmata e demolita la “Freccia di Sicilia”. Il “Croatia Jet”, sempre noleggiato, riprende il collegamento da Ancona per Split dal 14 giugno a fine ottobre. Vengono acquistati i catamarani “Snav Andromeda” (ex "Pilen 3", ex "Vindile") del 1988, e lo ”Snav Aquarius” (ex "Springeren") del 1991. Viene disarmata la “Freccia di Sicilia”. L’”Aldebaran”, da 310 passeggeri, è impiegato tra Pescara, Giulianova e Civitanova a Selenico, Spalato, Brac, Hvar, Korkula e Vis.

Nel dicembre 2001 vengono acquistati i traghetti “Snav Campania” (arrivato a Napoli il 16 gennaio 2002 proveniente da Flushing) e “Snav Sicilia” (arrivato a Napoli il 27 marzo 2002 proveniente da Vlissingen).

Nel 2002 Rientra a fine stagione l’Aliscafo “ Fast Blu” dalla Moby Fast. Viene noleggiata la “Croatia Jet” (ex "Felix") da giugno a settembre sulla Ancona – Spalato e poi disarmata a settembre a Ravenna. Vengono acquisiti lo “Snav Alfa” (ex "Loberen") del 1990, lo “Snav Aquila (ex "Saelen", ex "Soloven II")del 1992 e “Snav Aurora” (ex "Svalan”) del 1990. Viene disarmato il “Sun Arrow”, “Freccia di Vulcano” e “Dynasty” demolito il 25 febbraio 2002. Il 25 marzo viene aperta la linea traghetto Napoli - Palermo con “Snav Campania” seguito a maggio dallo “Snav Sicilia” (ex "Norland" del 1974) rendendo la frequenza giornaliera.

Nel 2003, a gennaio, viene acquistato lo “Snav Aquila” (ex "Salem" del 2002). Il “Croatia Jet” riprende il servizio da giugno a settembre sul collegamento Ancona-Spalato. La società si aggiudica inoltre la concessione regionale per i collegamenti fra Sicilia e Isole Eolie ed entra a far parte, con una quota di maggioranza del 40%, del Metrò del Mare, il consorzio campano che opera una serie di collegamenti in concessione regionale.

Nel 2004, ad aprile, viene demolita la “Freccia Adriatica”. A maggio il "Sicilia Jet” assume il nome “Sardinia Jet” e utilizzato nel nuovo collegamento Napoli - Golfo Aranci dal 24 giugno al 5 settembre, coprendo la tratta in sei ore. L’ 11 giugno viene ceduto alla Ustica Lines di Trapani il ramo d’azienda riguardante i collegamenti con le Isole Eolie, in seguito al contratto con la Regione Sicilia, congiuntamente a 350 marittimi e 8 mezzi ("Alijumbo Zibibbo", "Citti Ship", "Moretto Primo", "Snav Aquarius", "Aldebaran" e "Orion"). Il “Croatia Jet” riprende il servizio Ancona-Spalato da giugno a settembre. Dal 24 giugno al 12 settembre viene effettuato il nuovo servizio giornaliero tra Pescara e l’Isola di Hvar in Croatia, della durata di tre ore e mezza, sul quale venne impiegato il traghetto veloce “Pescara Jet” da 650 posti e 100 auto.

Nel 2005 il “Sardinia Jet” prende il nome “Pescara Jet” e utilizzato tra Pescara – Hvar - Spalato da maggio a settembre. L’ ex “Pescara Jet”, un catamarano da 74 metri, prende il nome “Zara Jet” e viene impiegato in un nuovo servizio tra Ancona e Zara, mentre il “Croatia Jet” continua a operare tra Ancona e Spalato. Il 9 luglio viene inaugurata la nuova linea Brindisi - Corfù - Paxos, servita sino al 4 settembre, sulla quale è impiegato il catamarano “Snav Aquila”, capace di 330 persone e una velocità di 30 nodi. Viene acquistata infine la nuova costruzione, il monocarena veloce “Snav Orion”, costruito a Singapore e assegnato alla Società Alisnav di Napoli, arrivato a Napoli il 3 maggio a bordo di una nave dello stesso Armatore (MSC). Immesso tra Napoli e Capri in un primo momento, viene successivamente spostato sulla Napoli - Isole Eolie. Interamente in alluminio ha una capacità di trasporto di 700 passeggeri e una velocità di 38 nodi, ed è costato 10 milioni di Euro.

Il 10 gennaio 2006 arrivano a Napoli i due nuovi cruise-ferry acquistati in Inghilterra provenienti da Falmouth: “Snav Lazio” (ex "Pride of Portsmouth", ex "Olau Britannia" del 1990) e “Snav Sardegna” (ex "Pride of Le Havre", ex "Olau Hollandia" del 1989). Le due navi vengono assegnate alla Alisnav di Napoli. Dopo lavori di ammodernamento presso la Nuova Meccanica Navale, il 10 aprile vengono aperte le linee Civitavecchia – Olbia e Civitavecchia - Palermo con nave traghetto. Il “Pescara Jet” viene ceduto prendendo il nome “Tariffa Jet”. A gennaio noleggiato viene il catamarano “Don Francesco” (ex "Solidor 5") impiegato sulla linea Napoli - Isole Eolie e nei collegamenti con Capri, acquistato poi nel mese di maggio. Viene disarmato il “Sinai”.

Nel 2007 viene acquistato in Nord Europa, dalla Color Line, il traghetto “Peter Wessel” (ex "Gotland", ex "Wasa Star") del 1981 di 29706 GT e 19 nodi di velocità, capace di 2180 passeggeri, di cui 1808 in cabina, 650 auto e 785 metri lineari di carico. Il traghetto viene ribattezzato “Snav Toscana”.
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A cura di: Maurizio Gadda