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Linea Messina S.p.A.
Ignazio Messina & C. di Genova (1921)


Dagli anni Ottanta a oggi

Nel 1981 vengono vendute “Jokeremme” e “Rolleremme” alla Ievomare, prendendo il nome di “Seamond Primo” e “Star of Ravenna”. La “Jollyemme” viene demolita 23 ottobre. Viene rilevata dalla liquidazione dei Traghetti del Mediterraneo il traghetto “Espresso Marilen”, successivamente trasformato in nave garage senza motore e posizionata al terminal di La Spezia assumendo il nome “Emme”. Viene venduta per demolizione a marzo la “Fernandaemme” a La Spezia.

Nel 1982 la “Jolly Azzurro” cambia nome in “Jolly Celeste”, mentre viene resa all’armatore per fine noleggio la “Jolly Giallo” prendendo il nome “Norvegian Crusader”. La nave verrà acquistata dalla Messina quello stesso anno, riprendendo il nome “Jolly Giallo”. Vengono rese inoltre all’armatore per fine noleggio la “Jolly Bruno” (prendendo il nome di “Susan A”) e la “Jolly Smeraldo”. Intanto, viene noleggiata la “Jolly Turchese” (ex “Jolly Giallo”, ex “Merzario Ausonia”) e la “Jolly Bruno” (ex “Imparca Express I”) ribattezzata “Jolly Smeraldo”. Viene disarmata a La Spezia la “Jumboemme”.

Il quartier generale della Compagnia viene realizzato a Genova nel nuovo quartiere di via Madre di Dio, sorto attorno alla nuova sede della Regione Liguria. Il 12 ottobre venne a mancare Ignazio Messina. Nel 1983 viene noleggiata la “Jolly Avorio” (ex “Bandar Abbas Express”) e viene resa all’armatore la “Jolly Smeraldo”, prendendo il nome “Stena Carrier”.

Nel 1984 viene noleggiata a luglio la “Jolly Ocra” (ex “Tyrusland”) e viene acquistata la “Jolly Amaranto” (ex “Taube” del 1977) dopo ampi lavori di ammodernamento a Palermo. Nel 1985 viene acquistata la “Jolly Grigio” (ex “Bellman”), a settembre la “Jumboemme” viene disarmata a La Spezia. Viene venduta a novembre per demolizione a la Spezia la “Jolly Arancione”(21 febbraio). Viene resa all’armatore per fine noleggio la “Jolly Ocra” riprendendo il nome “Tyrusland”.

Nel 1986, “Jolly Ocra” viene noleggiata e, in seguito al fallimento della società greca Hellenic Lines, vengono acquistate le tre gemelle “Jolly “Turchese” (ex “C Innovator”, ex “Hellenic Innovator” del 1978), “Jolly Smeraldo” (ex “C Valor”, ex “Hellenic Valor”). Vengono rese all’armatore per fine noleggio la “Jolly Oro” e la “Jolly Argento” (riprendendo i nomi di “Nerlandia” e “Belgia”), e la “Jolly Avorio” che prende il nome di “Saudi Express”. Sempre dal fallimento della greca Hellenic Lines viene infine acquistata la “Jolly Rubino” (ex “C Explorer”, ex “Hellenic Explorer”) del 1978 . Il 16 giugno la “Jumboemme” arriva a Napoli da La Spezia per demolizione.

Nel 1987 viene acquistata la “Jolly Arancione” (ex “Seahorse”, ex “Erica”) e viene venduta la “Jolly Bianco” alla John Khayat & Co di Beirut, prendendo il nome “Fast Egypt”. La “Jolly Ocra” viene resa all’armatore per fine noleggio prendendo il nome “Duino”. Nel 1988 la “Jolly Blu” viene ceduta alla Siciliana Armamenti Marittimi srl di Catania prendendo il nome di “RoRo Catania”. Nel 1989 vengono acquistate le tre gemelle “Jolly Rosso” (ex “Gdansk”), “Jolly Bianco” (ex “Poznan” del 1982) e “Jolly Verde” (ex “Wroclaw” del 1983), tutte con una capacità di 1550 teu; viene venduta la “Jolly Verde” prendendo il nome “Neptune Sky”. A luglio la “Jolly Rosso" cambia nome in “Rosso”.

Nel 1990 vengono vendute la “Jolly Marrone” e “Jolly Celeste” alla Bulgara So.Ma.T di Bourgas prendendo i nomi di “ Pliska” e “Preslav”. Il 14 dicembre la “Rosso”, in viaggio da La Valletta per La Spezia, spiaggia ad Amantea (Tirreno meridionale). La "Jolly Rosso” prende il nome di “CGM Renan”. Nel 1991 viene noleggiata la portacontainer Jugoslava “Jolly Argento”.

Nel 1992, a inizio anno, la Messina lascia la Europe Southern Africa Conference e il Consorzio Saccs, ritornando in Sud Africa come indipendente, come già nel 1968 quando operava con una linea convenzionale. Le navi adibite sono le ro-ro “Jolly Oro”, “Jolly Argento”, “Jolly Grigio” e “Jolly Avorio”, con una capacità di 1000 containers, adatte anche al trasporto di carico sciolto, auto e rotabili. La “Jolly Oro” verrà in seguito noleggiata. La prima partenza per il Sud Africa è fissata da La Spezia il 20 gennaio, la frequenza è di 16 giorni con la rotazione: La Spezia, Marsiglia, Napoli, Jeddah, Mombasa, Durban, East London, Port Elizabeth, Capetown, Maputo, Dar es Salama, Mombasa, Jeddah e La Spezia. Viene acquistata la “Jolly Blu” (ex “Debica”) della Polish Ocean Lines del 1993 entrata in linea da Genova per La Spezia il 29 marzo e inserita nei collegamenti con Tunisi e Napoli, assegnata alla Sarda Investimenti di Cagliari.

Nel 1993 vengono vendute la “Jolly Giallo” e "Jolly Bruno" alla Merchand Ferry acquisendo rispettivamente i nomi di “Merchand Bravery” e “Merchand Brillino”. Viene resa all’armatore per fine noleggio la “Jolly Turchese” prendendo il nome “Stena Freighter”.

Nel 1996 viene acquistata la “Jolly Marrone” (ex “Kangoro”, ex “Torrens”, ex “Topaz”, ex “Katowice II”) del 1982 da 655 teu e 2500 metri lineari, con velocità 17 nodi. Viene venduta la "Jolly Arancione” alla Agia Estima Shipping (GA Ferries) prendendo il nome “Nicolas A”. La Società trasferisce le attività dal terminal di Fossamastra di la Spezia al nuovo terminal di Genova posto al Molo Nino Ronco. Il Pontone “Emme” viene venduto per demolizione in Turchia (Aliaga).

Nel 1997 vengono acquistati il “Jolly Corallo” e, per circa 20 milioni di dollari (circa 34 miliardi di lire), la fullcontainers “Jolly Platino” del 1990 (ex “European Senator”) della Senator Line: nave da 2000 containers e 19 nodi, viene impiegata sulla linea da Genova - Marina di Carrara e Napoli per Gedda e Golfo Arabico/Persico, partendo in viaggio inaugurale il 26 maggio da Genova. A giugno viene acquistata la “Jolly Indaco” (ex “Claire”, ex “Sergey Kirov”) del 1989 da 655 teu 2500 ml e velocità 17 nodi. La nave inaugurò il proprio servizio partendo da Genova il 23 luglio 1997 per Tema, e poi fu utilizzata per la Tunisia e Libia. Viene acquistata inoltre la “Jolly Giallo” (ex “Akademik Gorbunov”) del 1986 con capacità 3000 metri lineari e una portata di 1100 containers, assegnata alla Società Sarda Investimenti Marittimi di Cagliari, mentre è noleggiata la “Jolly Arancione” (ex “Bazias 1”) resa poi all’armatore prendendo il nome di “Dart 1”.

Nel 1999 la linea per il Sud Africa acquisisce la nave ex “Mercur Delta” nave lo-lo costruita in Polonia nel 1975 che la compagnia ha noleggiato. Viene acquistata la “Jolly Zaffiro” (ex “Porgy”, ex “Cgm Racine”, ex “ Racine”, ex “Jolsnaren”, del 1978) e “Jolly Corallo” (ex “Bess”).

Nel 2000 la “Jolly Giallo” passa alla Ignazio Messina & C di Genova. Viene noleggiata la portacontainers “Jolly Ebano” (ex “Hellen C”) e la portacontainers “Jolly Avorio”, resa all’armatore l’anno stesso prendendo il nome “Csav Salerno”. La “Jolly Celeste” viene resa nell’anno stesso all’armatore riprendendo il nome “Laura Delmas”. Alla fine dell’anno la Compagnia sospende lo scalo di Dar es Salama, in Tanzania, a causa di un contenzioso legale con un cliente locale.

In occasione dell’ ottantesimo anniversario della fondazione della società, nel 2001, i Messina donano alla città di Genova un singolare monumento: una grande sfera di vetro, nata dalla matita di Renzo Piano, destinata a diventare un grande erbario di felci, una delle ricchezze dell’orto botanico del Comune di Genova, posizionata nel Porto Antico a fianco dell’Acquario, accostata a pelo d’acqua a Ponte Calvi, dove una volta scalavano le navi Messina.

Nel 2001 vengono inoltre acquistati in arabia dalla NSCSA (National Shipping Company of Saudi Arabia), per complessivi 11 milioni di dollari USA, la “Jolly Argento” (ex “Saudi Makkad” - arrivata a Genova il 27 settembre ripartendo il 21 ottobre dopo lavori) e la “Jolly Oro” (ex “Saudi Riyadh” - arrivata a Genova il 22 luglio proveniente da Dubai). Le navi sono capaci di 1422 containers e 562 metri lineari per carico ro-ro. Viene resa all’armatore la “Jolly Ebano” prendendo il nome “Hellen C”. A settembre viene aggiunto lo scalo diretto a Maputo, in Mozambico, al servizio fra Mediterraneo, l’Africa Orientale e il Sud Africa. Il nuovo collegamento viene effettuato, con servizio diretto, dopo il porto di Durban (Northbound).

Il 10 settembre 2002, sulla “Jolly Rubino”, in viaggio da Durban per Mombasa, con un carico di 370 container e 1700 ton di rotoli d’acciaio, scoppia un incendio in sala macchine; l’equipaggio, non riuscendo a domarlo, è costretto all’abbandono della nave ed è tratto in salvo da elicotteri a causa delle condizioni meteomarine avverse. Dalla sala macchine l’incendio si propagò in tutti i locali e la nave finì per schiantarsi sulle rocce a Mapalane, circa 300 km a nord di Durban, a un miglio da capo Santa Lucia. In seguito, sbarcato il carico, la nave venne fatta brillare con cariche esplosive, diventando una barriera artificiale per il parco marino di quella zona.

Nell'ottobre 2002 ottobre viene noleggiata la “Jolly Arancione” del 2000 utilizzata per Tripoli (Libia). Viene inoltre avviato un nuovo servizio multipurpose/container decadale a completamento della gamma dei servizi per l’Africa tra il Sud Africa e Africa Occidentale. La rotazione era: Durban, Capetown, Luanda, Abidjan, Lagos, Luanda, Duban. Vengono impiegate e noleggiate le General-cargo da 900 container “Jolly Giada” (ex “Westminster Bridge” del 1993), “Jolly Ambra” (ex “Kew Bridge” del 1994) e “Jolly Topazio” per l’impiego in servizio feeder in Sud Africa-Africa Occidentale. Viene noleggiata la “Jolly Ocra”, portacontainer del 1996 ex “Msc Pride “.

Nel 2003, a marzo, vengono acquistate la “Amerigo Vespucci” e la “Cristoforo Colombo”, quest'ultima arrivata da Palermo il 30 marzo e ripartita il 22 aprile per il Golfo Arabico. Vengono rese all’armatore la “Jolly Ambra”, “Giada” e “Topazio”, riprendendo i nomi originali: il servizio dove erano impiegate viene chiuso. La “Jolly Arancione” viene resa all’armatore prendendo il nome “Delmas Mauritius”. Il 6 aprile il “Jolly Turchese” lascia Genova per Gibilterra. Viene resa la “Jolly Ocra”, prendendo il nome “Jadroplov Pride”.

Nell'aprile 2004 la “Jolly Giallo” arriva a Genova dal suo ultimo viaggio e viene venduta, prendendo il nome di “Scan Carrier” e ripartendo il 5 aprile con destinazione Antwerpen (Anversa). La “Cristoforo Colombo” e l'“Amerigo Vespucci” vengono vendute prendendo rispettivamente i nomi di “ CMA CGM Energy” e “CMA CGM Force”.

Nel 2005 la “Jolly Blu” passa alla Ignazio Messina e nel 2006 vengono acquistate negli Stati Uniti dalla Maersk Line la “Jolly Nero“ (ex “Maersk Alaska” - arrivata a Genova il 11 luglio proveniente da Norfolk e partita il 19 per il Golfo Persico) e la “Jolly Arancione” (ex “Maersk Arizona” - arrivata a Genova il 10 luglio proveniente da Norfolk e ripartita in viaggio inaugurale il 10 ottobre per il Golfo Persico). Nel 2007 Vengono noleggiate la “Jolly Turchese” e la “Jolly Smeraldo” al Gruppo Grimaldi di Napoli per essere impiegate tra il Nord Europa e l’Africa Occidentale.
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A cura di: Maurizio Gadda