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Linea Messina S.p.A.
Ignazio Messina & C. di Genova (1921)


Gli anni Sessanta e Settanta

Nel 1961 viene acquistata la “Nicoletta”, nel 1962 la “Matteoemme” e la “Andreaemme” e, nel 1964, la “Carlo Arcidiacono”. Negli anni '60 venne aperta la linea quindicinale per il Sud Africa con partenze da Genova, fuori Conference, poiché da Londra, sede della suddetta organizzazione, non venne accettata la richiesta da parte di Messina di partecipare. Nel 1966 vengono acquistate la “Stefanoemme” (ex "Fenris" del 1941), partita da Rotterdam il 26 novembre diretto a Rouen e Genova da dove parte in viaggio inaugurale il 29 dicembre per Napoli, Gibuti e Port Sudan; la “Federicaemme”, partita da Rotterdam il 13 dicembre per Genova; la “Gianvittorioemme” e “Paolaemme” (ex “Olimpo” e “Amaliaemme” ed ex “Cici T”). Nel 1967 vennero acquistate la “Gianvittorioemme” e “Carolaemme” (ex "Freja" del 1938); quest'ultima partita da Stettino il 3 ottobre diretta a Genova dove arriva il 13 e riparte il 5 novembre in viaggio inaugurale per Port Sudan; la “Giuseppeemme” (ex "Bravo", ex "Akslasund", ex "Atlas" del 1944), partita in viaggio inaugurale il 23 aprile; la “Maurizioemme” (ex Avodire”, ex “Baltique”, ex “Francois Le Brise” del 1952), impiegata sulla linea Canarie e Portogallo (Las Palmas, Tenerife, Lisbona, Leixoes e Oporto).

Nel 1968 vengono acquistati i traghetti “Jolly Verde” e “Jollyemme” (ex "Peter Wessel" del 1937), quest'ultima partita da Sandefjord in data 26 giugno diretta a Genova dove arriva il 5 luglio. Da Genova, la nave partì in viaggio inaugurale il 18 settembre per Marsiglia e Bengasi settimanale, fu la prima nave con il prefisso Jolly. Vennero acquistate anche le navi “Pierangelaemme” (partita da Stettino il 3 ottobre diretta a Genova e partita in viaggio inaugurale il 21 novembre diretta a Port Sudan) e ”Massimoemme” (ex "Paperkust" del 1953 impiegata nei collegamenti Tirreno-Sud Africa).

Nel 1969 vengono acquistate le motonavi “Giancarloemme” e “Rossellaemme”, quest'ultima partita da Rouen in data 5 marzo per Tripoli, Libia e Genova dove arriva il 24 marzo e riparte in data 26 aprile per la linea di Port Sudan. Viena anche acquistata la “Albertoemme” (ex “Heemskerk” del 1949), arrivata a Genova il 27 maggio proveniente da Rotterdam e ripartita il 30 giugno diretta a Port Sudan.

Negli anni '70, dopo aver svolto un ottimo servizio per importanti industrie italiane come Alfa Romeo, Ignis, Snia Viscosa, Olivetti ecc. (tutte industrie che avevano installato catene di montaggio a Capetown e Durban), in concorrenza con il Lloyd Triestino e altre prestigiose compagnie nordeuropee e sudafricane, la Messina venne finalmente a far parte della Conference. La “Robertoemme” venne venduta prendendo il nome “Korabi”, mentre viene acquistata la motonave “Ragnhild Brovig” del 1949, battezzata “Stellaemme”; arrivata a Genova viene trasformata in nave traghetto prendendo il nome di “Jokeremme”, dotata di portellone poppiero di 5,86 metri di altezza per 5,64 di larghezza, di un elevatore dal Main-Deck al Upper deck di 8,13 metri x 4,50 capacità 8 ton e di due gru ponte da 25 ton ciascuna. Venne acquistata pure la nave “Barbara Brovig” del 1950, trasformata a Genova nel traghetto “Rolleremme”. Il 1 luglio arriva a Genova la “Jollyemme” per il suo ultimo viaggio per Livorno, Tripoli Libia e Bengasi con rientro a Genova il 7 luglio. Viene inoltre venduta la “Pierangelaemme”, prendendo il nome “Martha D”.

Nel 1971 viene acquistato il traghetto “Jumboemme”” (ex “Mimi L” ed ex “Tristan”) arrivato a Genova il 23 agosto per lavori di conversione in ro-ro, La nave venne dotata di gru a cavalletto in coperta da 25 ton e portellone poppiero di 4,60 metri di altezza e 4,12 di larghezza. Capacità 70 teu da 20’ o 40 camion da 6/7 metri e 500 autovetture di tipo medio e 12 passeggeri. La “Jokeremme”, dopo trasformazione, entra in linea con stessa capacità di carico della “Rolleremme”.

Nel 1972 viene aperta la linea dall'Italia all’Australia (Melbourne, Sydney, Brisbane, New Castle, Adelaide e Fremantle) e vengono impiegate le navi: “Rossellaemme”, ”Fernandaemme”, ”Albertoemme” e “Robertoemme”. Viene venduta la “Carolaemme” alla Società Ermiokal Shipping Co di Famagosta, prendendo il nome di “Carola”, mentre ad aprile effettua il viaggio inaugurale la “Jumboemme”, impiegata sulla linea del Medio Oriente. Vengono nel frattempo vendute la “Amaliaemme” (prendendo il nome “Mariapiaesse”), la “Ignazioemme” (prendendo il nome “Gianniesse”) e vengono acquistate la “Fernandaemme” (ex “Brandestein” del 1952, impiegata nei collegamenti Tirreno per Sud Africa e Australia), la “Ignazioemme” (ex “Pratita” ed ex “Barenstein” del 1953) e la “Robertoemme” (ex “Bieberstein” del 1953). Viene noleggiata la motonave “Vera Cruz” per la linea di Port Sudan.

Nel 1973 vengono acquisite la “Jolly Rosso” (ex “Arabelle”, ex “Claude Debussy”, del 1968) e “Ignazioemme” (ex “Pratita”, ex “Barestein”, del 1953) e la “Jollyemme” cambia nome in “Lido”. Vengono vendute la “Gianvittorioemme” alla Kelipolis Mar Co di Cipro prendendo il nome “Spyros” e “Paolaemme” alla Società Ra.Mar di Ravenna prendendo il nome di “Paolaerre”, la “Nicoletta” prende il nome “Elena Zeta”, “Massimoemme” prende il nome “Aghios Spiridon” e la “Maurizioemme” divente “Aghios Nicolaos”. Vengono acquistate la “Jolly Arancione” (ex “Else Reith”) e la “Jolly Verde” (ex “ Carway” del 1967).

Nel 1974 la Compagnia diventa una S.p.A. La “Lido” riprende il nome “Jollyemme”, vengono vendute la “Stefanoemme”, alla Società cipriota Acheos Shipping Co di Famagosta, prendendo il nome di “Spirit”, la “Carolaemme” (che diventa “Carola”) e la “Giuseppeemme” (ribattezzata “Managro”). Viene noleggiata la “Jolly Giallo”.

Nel 1975 decolla, prima ogni 15 giorni poi ogni 7, il servizio per l’Africa Occidentale, quasi a risarcimento a posteriori della crudele beffa della compagnia svizzera Nautilus degli anni quaranta: i Jolly toccavano i porti di Dakar, Banjoul, Conackry, Abidjan, San Pedro, Tema, Tokoradi, Lomè, Cotonou, Lagos, Port Harcourt, Douala, e Monrovia. Viene anche inaugurata con partenze settimanali la linea per Jeddah (Mar Rosso). Viene venduta la “Giancarloemme” alla Acher Marittime Ltd di Limmassol prendendo il nome “Spirit”, e vengono acquistate la “Jolly Blu” (a ottobre impiegata tra La Spezia – Tripoli - Libia e Bengasi) e la “Jolly Marrone”.

Nel 1976 lo spazio a Genova è davvero stretto: il terminal di Calata Tripoli è troppo piccolo e la Compagnia Messina riempe la sopraelevata del porto di Sampierdarena (non ancora utilizzata) di rotabili in attesa d’imbarco, al punto tale che il Consorzio del Porto arriva a minacciare la Compagnia di non concedere di far entrare merce in porto. Viene venduta la “Pierangelaemme” alla Yucoub Abdulazz di Kuwait prendendo il nome “Alwady” e la “Federicaemme” s’incendia in data 8 luglio a Livorno ( sarà poi demolita a La Spezia in data 6 agosto). Viene ceduta alla francese SNCM la ”Jolly Giallo” prendendo il nome “L’Isère”.

Nel 1977 la Compagnia si trasferisce alla Spezia pur mantenendo gli uffici e la direzione in Sottoripa a Genova. A La Spezia costruiscono un porto privato, al di fuori dello scalo commerciale, ma vicino a esso, dove ottengono tra i primi l’autonomia funzionale. Viene acquista la “Jolly Giallo” (ex “Maheno” della Compagnia Thomas Marittime Ltd di Panama) e la “Jolly Bianco” (ex “Servus” del 1969). La linea dell’Africa Orientale, gestita in servizio combinato con il Lloyd Triestino con le partenze dal Tirreno del 4 luglio della m/n “Isonzo” (Lloyd) con scali a Massaia, Assab, Gibuti, Mogadiscio, Dar es Salam, Tanga e Mombasa.

Nel 1978 vengono acquistate la “Jolly Azzurro” (ex "Destro") e “Jolly Nero” (ex "Domino"), quest'ultima impiegata tra Spezia – Tripoli - Libia e Bendasi. Vengono vendute per demolizione a La Spezia il 15 giugno la “Rossellaemme” e il 30 dicembre la “Albertoemme”. Nello stesso anno vengono allungate di 21,60 metri, inserendo a centro nave un troncone prefabbricato del peso di 420 tonnellate, la “Jolly Blu” e “Jolly Marrone”; la trasformazione avviene a La Spezia presso i Cantieri Libero Ferrari e l’operazione si svolge all’interno dell’Arsenale. La “Jolly Azzurro”, nel 1978, affonda per collisione presso Gibilterra.

Nel 1979 vengono vendute la “Andreaemme” (prendendo il nome “Mary Prima”) e la “Carlo Arcidiacono” (ribattezzata “Procida”). Nel 1980 viene noleggiata la “Jolly Giallo” (ex “Norwegian Crusader”), la “Jolly Oro” (ex “Nerlandia”), “ Jolly Bruno” (ex “Norvegian Conqueror”) e “Jolly Argento” (ex “Belgia”). Vengono vendute la “Ignazioemme” (demolita in data 20 maggio 1981)e “Robertoemme”(demolita 21 novembre1981), demolite a La Spezia. Viene infine venduta la “Jolly Giallo” (ribattezzata “African Trader”) e la “Jolly Nero”, che passa alla bulgara SoMAT prendendo il nome “Serdika”.
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A cura di: Maurizio Gadda