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NAVARMA Navigazione Arcipelago Maddalenino S.p.A. – MOBY TRADER – MOBY LINES
Costituita a Cagliari in data 9 luglio 1959 dall’armatore Achille Onorato con capitale iniziale di lire 1.200.000, in seguito aumentato a 150.000.000 lire in data 20 dicembre 1969. Nell’agosto 1959 l’armatore procedette all’acquisto a Frederikstad della motonave traghetto danese “Aeroskobing”, di 235 t.s.l, costruita nel 1955 e ribattezzata “Maria Maddalena” entrando in linea nella prima quindicina di ottobre fra La Maddalena, Palau, Santa Teresa di Gallura e Bonifacio. In diretta concorrenza con i piroscafi della Tirrenia.

Il servizio continuò sino al 1966 quando, entrati in servizio i nuovi traghetti della compagnia statale, Onorato decise di trasferire la propria attività nell’Arcipelago Toscano destinando la “Maria Maddalena” al collegamento plurigiornaliero tra Piombino e Portoferraio affiancandola al nuovo traghetto acquistato, ”Gotlanningen” del 1962, e che nell’aprile 1967 prese il nome di “Elba Prima” entrando in linea tra Piombino-Portoferraio e Bastia. Nel 1968, da giugno ad agosto, viene noleggiata la “Agostino Lauro” e immessa tra Piombino e Portoferraio.

Nel 1971, in seguito alla cointeressenza dell’armatore Agostino Lauro, la sede della compagnia fu trasferita da Cagliari a Napoli, e per fronteggiare il traffico per l’Elba e la Corsica (specie nel periodo estivo) venne noleggiata la “Agostino Lauro”, che nella stagione si affiancò al “Maria Maddalena” per Portoferraio, permettendo così all’”Elba Prima” un maggior numero di viaggi per la Corsica.

Nel 1972 viene tentato un servizio di aliscafi in concorrenza a quelli della SNAV, mettendo in linea un gruppo di quattro aliscafi di costruzione sovietica acquistati da Onorato e poi trasferiti alla Società Alilauro Aliscafi del Tirreno S.p.a con sede a Napoli. Gli aliscafi destinati ai collegamenti con l’Elba e con Bastia, date le maggiori dimensioni e una capienza di 116 passeggeri, furono originariamente quattro denominati: “Alicorsica”, “Alibastia”, “Alielba” e “Aligiglio”. Il primo, tuttavia, dopo un breve periodo di servizio a Napoli, venne trasferito alla Aliscafi Sud con il nome di “Freccia di Vulcano”, servendo le linee della Sicilia. L’Alilauro con i colori della Navarma, fino a quando Agostino Lauro preferì gestire in proprio il servizio, subentrò così alla Aliscafi Snav che ritirò le proprie navi dalla acque toscane, rimanendo ancora presente anche dopo la costituzione della To.re.Mar noleggiandogli “Aligiglio” e “Alibastia” sino all’entrata in servizio del “Fabricia”. L’ “Aligiglio” rientrò a Napoli nel 1976, seguito l’anno dopo da “Alibastia”.

Nel 1974 vennero suddivisi i servizi per l’Elba: a Lauro gli aliscafi e a Onorato i traghetti. Quest’ultimo acquistò il traghetto greco “Antonios K”, non ultimato e ribattezzato “Portoferraio”; rimorchiato in Italia, la costruzione fu ultimata presso i Cantieri Ferbo di Napoli e la nave entrò in linea tra Livorno, Portoferraio e Piombino nel maggio 1974. A settembre fu seguito dalla nuova motonave “Bastia”, ordinata nel 1973 ai Cantieri Benetti di Viareggio, impiegata sulla linea diretta Livorno-Bastia e sulla Piombino-Portoferraio-Bastia, consentendo all’”Elba Prima” di affiancarsi alla “Maria Maddalena” rimodernata nel servizio plurigiornaliero per l’Elba.

Il “Maria Maddalena” pur essendo stato ammodernato, fu venduto nel 1978 a Silverio Mazzella di Ponza e in sua sostituzione venne noleggiato da Benito Buono la motonave traghetto “Città di Piombino”, acquistata in via definitiva nel 1981. Con l’acquisto a settembre 1981 del traghetto “Giraglia”, costruito presso i Cantieri Liguri di Pietra Ligure, la Navarma fu in grado di ripresentarsi sulle linee dell’Arcipelago Maddalenino dove aveva iniziato l’attività.

Nel settembre 1982 entrò invece in servizio diretto tra Livorno e Bastia il traghetto “Moby Blu” (ex inglese “Free Enterprise II”), del 1965 e capace di 1000 passeggeri e 200 autovetture, arrivato per i lavori a Napoli proveniente da Southampton. I servizi furono completatati essendo inaugurato il collegamento estivo tra Piombino e Palau, da effettuare solo la domenica, dando alla linea Livorno-Bastia frequenza giornaliera nel periodo estivo e trisettimanale nel periodo di bassa stagione. Sulle fiancate fu dipinto il nuovo logo dell’azienda: una grossa balena azzurra sorridente.

Nel 1986 furono acquistati la motonave olandese “Koningin Juliana”, ribattezzata “Moby Prince”, entrata in servizio l’8 maggio, con una capacità di 1490 passeggeri e 360veicoli e un velocità 19 nodi. Con la “Moby Dream” e “Moby Love” viene invece aperto il collegamento La Spezia-Bastia. Nel 1988 venne acquistata la “Moby Will” (ex “Malta Express” della Tirrenia di Napoli) e l’anno successivo la “Moby Big”, sottoposta a radicali lavori presso la Fincantieri a Genova e ribattezzata nel 1990 “Moby King”, inserita tra Genova e Olbia. Nel 1990 vennero acquistate la “Moby Vincent”, arrivata a Genova il 21 marzo da Falmouth e immessa nei collegamenti Genova-Bastia-Livorno, e la “Moby Baby”, inserita nel collegamento tra Piombino e Portoferraio.

La sera del 10 aprile 1991 la “Moby Prince”, in servizio tra Livorno ed Olbia, partita dal porto labronico al comando del com. Ugo Chessa sperona poco dopo la partenza la nave cisterna “Agip Abruzzo” all’ancora nella rada di Livorno con un angolo di circa 70°: nell’urto il carico della stiva 7 della cisterna invade il traghetto prendendo fuoco e bruciando completamente. Perirono nel rogo 140 persone (65 equipaggio e 75 passeggeri), con un solo superstite: il mozzo Bertrand. Il relitto in seguito venne trainato in porto a Livorno.

Nel 1992, sul collegamento Santa Teresa di Gallura-Bonifacio vengono impiegate la “Portoferraio”, “Città di Piombino” ed “Elba Prima”. Viene acquistata per 20 miliardi di lire la “Moby Fantasy” e sottoposta a lavori presso la Navalmeccanica Elbana (sempre proprietà di Onorato) per altri 20 miliardi .Viene istituita la linea Porto Santo Stefano-Bastia con il “Moby Blu”. Nel periodo estivo viene inaugurata con l’aliscafo “Fast Blu” la linea Portoferraio-Livorno e Livorno-Capraia-Bastia; a fine stagione tale rotta viene chiusa. Il 13 marzo 1993, ceduta la “Moby Love” alla greca Venturis Sea Lines prendendo il nome di “Panagia Tinou 2” e la “Will” ad armatori arabi ribattezzata “Al Judi”, viene presentata la “Moby Fantasy”. La “Moby Blu” passa al collegamento con l’Elba (Piombino-Portoferraio) e la “Moby Vincent” viene noleggiata alla Silija lines.

Nel 1994 la “Moby Dream” viene passata alla Sardegna Lines (Società formata da Onorato con la partecipazione della Regione Sardegna), prendendo il nome di “Sardegna Bella”, e immessa nei collegamenti tra Livorno e Olbia. Nello stesso anno, viene acquistata la “Moby Magic”, ripristinata a Madera e noleggiata alla Corona Lines per i collegamenti tra Polonia e Svezia. Nel 1996 viene acquistata la “Moby Ale”, le fiancate vengono decorate su progetto di Ettore Sottsass Jr. raffigurati animali stilizzati. La “Bastia” assume la nuova livrea con lo scafo bianco e la balenottera azzurra.

Nel 1997 “Moby Magic”, ex spagnola “J. Sister”, rientra alla Moby e viene acquistata la “Moby Kiss” (ex “Reine Astrid” gemella della “Vincent”), mai entrata in servizio per la Moby e noleggiata a febbraio alla società marocchina Comanav, poi acquistata da quest’ultima a maggio. Nel novembre 1995 era stato programmato per l’entrata in linea nell’ aprile 1997 di un motoscafo tipo “Acquastrada” per i collegamenti tra Piombino e Portoferraio (tempo di percorrenza 22 minuti), capace di 385 passeggeri e 55 auto con una velocità di 36 nodi, 3 portelloni (uno a poppa e due sulle fiancate verso prora) al costo di 25 miliardi di lire. Il mezzo non fu mai realizzato, in quanto il progetto fu accantonato.

Nel 1998, “Moby Love 2”, arrivata a Livorno il 27 dicembre, viene decorata sulle fiancate su progetto di Mordillo e “Moby Gum” (ex “Freccia Rossa” di Grimaldi, partita a rimorchio da Genova il 8 aprile per Livorno), dopo i lavori, entra in linea il 2 dicembre sulla Livorno-Olbia. Il relitto del “Moby Prince”, affondo il 16 maggio all’ormeggio nel porto di Livorno, dopo essere stato recuperato da un impresa olandese a fine luglio, viene trasferito ad Aliaga per essere la demolizione. La “Giraglia” viene completamente ristrutturata e lo scafo pitturato di bianco, decorato su progetto dello Studio Grassi Associati. Viene rappresentata la balena che traina due ragazzi che fanno sci nautico. Viene acquistata infine la “Moby Rider” per 13 miliardi; arrivata a Livorno il 28 ottobre da Gdynia e sottoposta a lavori, viene completamente ristrutturata.

Nel 1999 viene disarmata a Cagliari la “Portoferraio” e successivamente venduta, nel 2001, alla società Frasadiva e trasferita nello Stretto di Messina. La “Moby Rider” effettua il viaggio inaugurale il 15 gennaio 1999 da Livorno a Olbia, in coppia con la “Moby Gum”. Viene presentata a Portoferraio il 27 marzo la “Moby Love” e inserita nei collegamenti tra Piombino e Portoferraio. Sempre nel 1999 vengono costituite la Moby Trader srl di Napoli e la Fion, a cui vengono conferite le varie navi.

Nel 2000 viene acquistata la “Moby Lally” (1150 passeggeri e 300veicoli) impiegata tra Genova, Bastia e Livorno; dal 1 giugno passa sul nuovo collegamento tra Civitavecchia e Olbia. L’ “Elba Prima” viene utilizzata unicamente nel trasporto di merci pericolose sulla tratta Piombino-Portoferraio, ricevendo la nuova livrea in rosso con la prora bianca. La “Moby Vincent” assume la nuova livrea con decorazioni su progetto Giugiaro Design. A ottobre, viene varata in Corea la “Moby Wonder”, gemella della “Moby Freedom”: navi da 2000 passeggeri e 700 autovetture con una velocità di 29 nodi e consegna prevista nel 2001, per un investimento complessivo di 350 miliardi di lire.

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A cura di: Maurizio Gadda